Petagna di Sorgente e il supporto a un’economia reale sostenibile

Redazione
02/05/2020

L’amministratore delegato della start up in ambito energia e infrastrutture del gruppo di Valter Mainetti auspica un maggiore sostegno pubblico agli investimenti nel green.

Petagna di Sorgente e il supporto a un’economia reale sostenibile

«È arrivato il momento anche da parte del governo di dare continuità e incrementare le azioni di sostegno per favorire gli investimenti in iniziative virtuose di economia reale. Nuove tecnologie, education e regulation rappresentano gli elementi essenziali e necessari per attuare in tempi contenuti un cambiamento, che può essere radicale e rivoluzionario solo se adeguatamente sostenuto dalla finanza e da adeguate misure incentivanti». Lo sostiene Carlo Petagna, amministratore delegato di Sorgente Sein, la start up nell’ambito energia e infrastrutture di Sorgente Group Italia che fa capo a Valter Mainetti.

CRONICA SCARSA CURA DEGLI ASPETTI AMBIENTALI

Tenuto conto che la pandemia da coronavirus potrebbe durare più a lungo del previsto, deprimendo il Pil dell’Eurozona addirittura del 10%, secondo Petagna, intervistato da Lettera43.it, non è sufficiente compiere unicamente sforzi per ripristinare lo statu quo ante e preservare il tessuto produttivo attuale sostenendo, così, in qualche misura un passato che in molti casi non più attuale. «Occorrerà piuttosto», rileva, «mettere in atto misure, anche di carattere straordinario, per dare vita da subito a un nuovo futuro, sostenendo in particolare i settori più promettenti e in grado di garantire maggiori impatti sociali ed economici. In particolare è necessario preservare i territori anche grazie a una nuova e più forte consapevolezza dei danni generati proprio da una perdurante scarsa cura degli aspetti ambientali».

NUOVI TREND IN DIVERSI SETTORI

Per la ad di Sorgente Sein il piano previsto di ripresa economica e sociale dovrà essere opportunamente rafforzato da azioni comuni e sinergiche di tutti gli attori coinvolti, mirando a generare ricadute positive anche grazie all’attivazione, ove possibile, di meccanismi di cross-fertilisation fra diversi settori. «Anche intermini di domanda», precisa, «si dovrà fare i conti con significative variazioni sia di volumi, e soprattutto di curve di crescita, ma anche di nuove esigenze e aspettative». Insomma «questo trend sarà riscontrabile in molteplici ambiti, dall’immobiliare che dovrà ripensare le destinazioni d’uso, il taglio medio delle superfici e la location, ai sistemi di trasporto per arrivare ai servizi essenziali e al rapporto fra cittadini e macchina pubblica. Sul fronte dell’energia giocherà un ruolo essenziale, insieme alla capacità di generazione distribuita e ai nuovi sistemi di stoccaggio, la possibilità di recupero di scarti, alimentari e non, e dirifiuti anche industriali, in linea con i principi ormai pienamente condivisi dell’economia circolare».

ENERGIA PULITA E FONTI RINNOVABILI

«In tal senso», afferma Petagna, «il Gruppo Sorgente ha attuato già da tempo un riposizionamento strategico, volto a presidiare attivamente l’ambito della generazione di energia pulita, attraverso una serie di iniziative in Italia e all’estero che prevedono circa 3 miliardi di investimenti nei prossimi 3/5 anni. Allo stato attuale sono in lavorazione progetti che riguardano la produzione di biometano, liquido e gassoso, la generazione di energia solare ed eolica, il recupero della plastica e del legno per la produzione, rispettivamente di energia elettrica e termica e di pallet ecologici, con caratteristiche chimico-fisiche di elevata qualità per il trasporto delle merci. Concetti come Social Return on Investment (Sroi), Impact Investing e Esg devono diventare abituali per le aziende per favorire lo sviluppo di modelli di business con forte orientamento al recupero e al riciclo. L’obiettivo non è investire soltanto per il raggiungimento di un rendimento sicuro, ma farlo naturalmente». In conclusione «la diffusione delle rinnovabili rappresenta un elemento essenziale in un mercato in cui gli investimenti nei prossimi tre decenni si prevede che supereranno i 13 mila miliardi di dollari, di cui il 77% destinato alle fonti rinnovabili. E ciò dovrà essere tanto più vero alla luce dell’attuale situazione di crisi generata dalla recente pandemia globale».