Panettone bagnato

Redazione
24/12/2010

Natale sott’acqua per i milioni di italiani che in queste ore si stanno spostando per festeggiare le festività. Piogge, temporali...

Panettone bagnato

Natale sott’acqua per i milioni di italiani che in queste ore si stanno spostando per festeggiare le festività. Piogge, temporali e frane, che al momento interessano il Nord e il centro del Paese, stanno provocando disagi soprattutto in Liguria, Veneto e Trentino Alto Adige.
Ma la perturbazione si sposterà nelle prossime ore nel centro sud, e la protezione civile ha emesso una nuovo allerta e ha consigliato di limitare i viaggi ed essere cauti alla guida.
AEREI A RISCHIO. L’Enac, Ente nazionale aviazione civile, ha inoltre avvisato che il traffico aereo potrebbe non essere regolare, invitando i passeggeri a informarsi prima di raggiungere gli aeroporti (leggi l’avvertimento dell’Enac). I problemi  non sono però solo italiani. Piogge e neve non danno tregua all’Europa, contribuendo a paralizzare i trasporti.
All’aeroporto Charles de Galles di Parigi, dove in mattinata erano stati cancellati 400 voli, le autorità hanno anche evacuato il terminal 2 a causa di uno spesso strato di neve posatosi sul tetto.Oltre 2 mila persone passeranno probabilmente la notte nello scalo parigino, dove il caos impera. Anche Belgio e Germania stanno affrontando seri problemi sulla viabilità per le fitte nevicate.
MEZZO MILIONE IN CODA. In ogni caso, l’esodo per le vacanze, in Italia, ha avuto un tono minore. Secondo le stime, quasi 4,5 milioni gli italiani hanno programmato di mettersi in viaggio: numero in calo rispetto all’anno scorso. Il traffico, tuttavia, ha fatto registrare un sensibile aumento su gran parte delle direttrici. Sono stati in molti a salire in macchina già nella mattina di venerdì 24 dicembre, infoltendo il flusso dei veicoli sulla rete autostradale, in particolare in uscita dalle grandi città e lungo le principali direttrici nord-sud, principalmente verso il Meridione.

Il Nord sott’acqua

NOTTE DI PAURA A VICENZA È stata una notte di paura quella trascorsa a Vicenza nella notte tra il 24 e il 25 dicembre: l’alluvione è stata sventata A ponte degli Angeli il livello del fiume Bacchiglione è tornato normale, facendo rientrare il pericolo di esondazione.
Alcune strade del centro storico, già allagate lo scorso 1 novembre, sono state chiuse in via precauzionale. La situazione va migliorando. Il monitoraggio è stato effettuato in modo costante dagli amministratori locali e dalla Protezione civile. Il governatore del Veneto Luca Zaia ha affidato al sindaco i poteri di somma urgenza per la gestione dell’emergenza; la Protezione civile invierà mezzi dotati di pompa.
Ancora disagi invece nel versante sud del capoluogo berico, dove risultano chiusi i due ponti di Debba e molte campagne sono tuttora allagate. In località Cà Tosato, una laterale della Riviera Berica, rimangono ancora isolate una trentina di famiglie, già alluvionate lo scorso 1 novembre, ma l’acqua sta defluendo e entro la giornata almeno giardini e ingressi potrebbero essere liberati dall’acqua.
In città l’acqua è defluita nel sottopasso dello stadio Menti che in mattinata verrà ripulito dal fango e dai detriti e che sarà riaperto al traffico in giornata.
LIGURIA IN PANNE. Piove da 48 ore in Liguria, dove il maltempo sta causando frane e smottamenti; la Regione ha chiesto al Governo lo stato di emergenza.
Nella mattina del 24 dicembre è stata chiusa la passeggiata mare di Lerici, nello spezzino, a causa di una frana. Allagamenti e disagi si sono verificati anche a La Spezia, dove è esondato il canale Fossamastra. Nel capoluogo il Prefetto ha chiesto l’intervento della Marina e ai sub della Polizia. Otto strade provinciali sono state chiuse.
A causa delle frane la linea ferroviaria Tirrenica Genova-La Spezia-Livorno ha subito rallentamenti e disagi; in alcuni tratti è stata sospesa la circolazione. Due anziani, nella campagna di Romito Magra, nello spezzino, sono rimasti bloccati in casa dal fango e sono stati salvati dalla Guardia di Finanza. Altre famiglie, nel quartiere di Fossamastra alla Spezia, sono state tratte in salvo da un gommone perché la strada dove abitano era completamente allagata.
Situazione difficile anche nelle Cinque Terre e nella Val di Magra. Vento forte, pioggia incessante e mareggiate stanno mettendo a dura prova la resistenza del terreno. Numerose frane si sono verificate nei paesini intorno alle Cinque Terre, come quella che ha isolato Tellaro, uno dei borghi più belli. Il paese è isolato, la Capitaneria e la protezione civile sono impegnate per gli approvvigionamenti idrici e di derrate alimentari.
FRANA IN TRENTINO ALTO ADIGE Pioggia intensa a fondovalle e neve sopra i 1.500 metri di quota hanno provocato la notte tra il 23 e il 24 dicembre in Trentino Alto Adige una serie di smottamenti sulle sedi stradali. Il passo Gardena è stato chiuso al traffico dopo la caduta di una frana. Due auto sono rimaste bloccate. Salvi i conducenti.
La frana è caduta in seguito alle forti nevicate che interessano la zona. Due auto che erano in transito sono rimaste incastrate sulla strada. I passeggeri sono stati soccorsi e fatti allontanare a piedi. Successivamente le auto sono state recuperate. Frane e smottamenti si sono avuti in tutta la regione. Per motivi di sicurezza, oltre al passo Gardena, sono stati chiusi al traffico i passi Giovo, Sella, Pordoi, Valparola, Fazarego, Rombo e Fedaia. La strada statale della val Sarentino è stata chiusa per caduta sassi.
ARNO SOTTO CONTROLLO. Le piogge nelle zone del Valdarno aretino e fiorentino hanno fatto crescere l’Arno che, intorno alle 16, ha superato agli Uffizi il primo livello di piena. Secondo le stime della protezione civile, il fiume dovrebbe raggiungere i quattro metri intorno alle 20 della Vigilia. Per il momento, però, non vengono indicate preoccupazioni particolari. Fortunatamente, infatti, la Sieve, uno dei principali affluenti dell’Arno, vicina al livello di guardia, è in fase calante.