Paolo Maldini è stato inibito per le offese a un arbitro in Primavera

06 Novembre 2018 19.07
Like me!

Fra i calciatori italiani più corretti della storia, Paolo Maldini ha impiegato poche settimane a perdere le staffe e rimediare la prima sanzione in veste di dirigente del Milan. L'ex capitano rossonero, espulso tre volte in 25 campionati di Serie A e nella top 11 dei giocatori più 'fair' stilata da France Football un paio di anni da, è stato infatti punito per le proteste al termine della partita che il Milan Primavera ha perso in casa 2-0 venerdì contro il Chievo.

INIBITO FINO AL 15 NOVEMBRE

In base al comunicato che del giudice sportivo che lo ha inibito fino al 15 novembre, Maldini, da agosto direttore sviluppo strategico area sport del Milan, al termine della partita (dal 58' ha giocato anche il figlio Daniel) è entrato nello spogliatoio dell'arbitro Andrea Colombo di Como, «sebbene non autorizzato dal medesimo», e gli ha rivolto «un'espressione offensiva». Sul campo dello stadio Ossola di Varese la rabbia rossonera è montata piuttosto in fretta, non solo per il rigore grazie al quale il Chievo ha raddoppiato dopo mezz'ora, ma complessivamente per la direzione arbitrale, inclusa la gestione dei cartellini gialli, cinque ai milanisti e uno solo al Chievo.

TRE GIORNATE DI QUALIFICA A ANDREA CONTI

«L'arbitro ha condizionato la gara» ha commentato l'allenatore rossonero Alessandro Lupi, al termine di un match che ha avuto un finale caldo anche per Andrea Conti, tornato in campo con la Primavera per mettere minuti nelle gambe dopo oltre un anno di stop: il difensore è stato squalificato per tre giornate per aver a fine gara impedito all'arbitro di chiudere la porta del suo spogliatoio, che ha colpito con due pugni, e per avergli rivolto «una espressione ingiuriosa ed elevato grida che cessavano solo dopo i numerosi inviti del medesimo Direttore di gara». Dal Milan per ora non arrivano commenti e non è stata ancora presa una decisione su un eventuale ricorso.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

ARTICOLI CORRELATI

Commenti: 0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *