Roma, Pasqualini sbranato dai cani: i proprietari rischiano la denuncia per omicidio colposo

Redazione
12/02/2024

La Procura di Civitavecchia ha disposto l'autopsia sul corpo del 39enne, ucciso nel bosco di Manziana, e la perizia veterinaria sui tre cani con l'analisi dei comportamenti per determinarne l'aggressività.

Roma, Pasqualini sbranato dai cani: i proprietari rischiano la denuncia per omicidio colposo

La Procura di Civitavecchia ha disposto l’autopsia sul corpo di Paolo Pasqualini. Si tratta dell’uomo morto domenica 11 febbraio e ucciso nel bosco di Manziana da tre rottweiler. Con l’esame si vuole capire quali siano stati le ferite ad aver ucciso il caporeparto di Esselunga, per dare una svolta alle indagini dei carabinieri. La ricostruzione della vicenda si è basata, almeno finora, su due testimonianze: quella di una donna e quella di un allevatore. La Procura ha anche disposto una perizia veterinaria sui tre cani. Servirà per accertare il grado di aggressività attraverso il comportamento degli animali. I proprietari dei rottweiler, Patrizio e Giovanna, rischiano una denuncia per abbandono di animali e per omicidio colposo.

Il sindaco proclamerà il lutto cittadino a Manziana

Secondo quanto ricostruito, Pasqualini stava facendo una passeggiata veloce intorno alle 8.30, quando è arrivato nel bosco. Nessuno è stato in grado di raccontare cosa sia avvenuto prima dell’aggressione. I carabinieri hanno interrogato alcuni vicini di casa che hanno raccontato di come i tre cani siano scappati già varie volte nel corso degli anni. Come riportato da Repubblica, un uomo ha spiegato che «è stato mangiato un maiale nella mia proprietà proprio da tre rottweiler». Il sindaco di Manziana, Alessio Telloni, ha annunciato che sarà proclamato il lutto cittadino: «Il bosco è frequentato da migliaia di persone con cani al seguito. Non è mai successo nulla, il posto è sicuro. Il controllo del proprietario sul cane fa la differenza, soprattutto quando si tratta di razze più pericolose».

La sorella di Pasqualini: «Paolo voleva cambiare vita»

Repubblica ha anche raccolto le parole di Priscilla Pasqualini, sorella del 39enne ucciso l’11 febbraio: «Paolo nemmeno stava correndo. Perché non poteva. Aveva avuto uno stiramento al nervo sciatico e il medico gli aveva detto di fare al massimo una camminata veloce per tenersi in allenamento. Non riesco ancora a realizzare che tutto questo sia successo a noi. Paolo aveva deciso di cambiare vita, di studiare. Non era soddisfatto del suo lavoro, voleva migliorarsi. Mi aveva chiesto aiuto per una materia in Scienze motorie e io lo stavo affiancando perché studio Medicina». Sui rottweiler ha detto: «Non lo so se quei cani sono aggressivi. So soltanto che mio fratello non c’è più».