L’ira di Francesco sui porti chiusi ai migranti e aperti alle armi

Redazione

L’ira di Francesco sui porti chiusi ai migranti e aperti alle armi

Il pontefice lancia un duro messaggio a favore dell'accoglienza: «L'ira di Dio punirà chi parla di pace portando la morte». Poi annuncia un viaggio in Iraq.

10 Giugno 2019 12.19
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Nel corso dell’udienza alla Roaco, papa Francesco ha lanciato un forte messaggio per l’accoglienza e contro i trafficanti di armi. «Gridano le persone in fuga ammassate sulle navi, in cerca di speranza», ha detto il pontefice, «non sapendo quali porti potranno accoglierle nell’Europa che però apre i porti alle imbarcazioni che devono caricare sofisticati e costosi armamenti, capaci di produrre devastazioni che non risparmiano nemmeno i bambini».

«L’IRA DI DIO COLPIRÀ CHI VENDE ARMI PARLANDO DI PACE»

«Tante volto penso all’ira di Dio che si scatenerà contro i responsabili dei Paesi che parlano di pace e vendono le armi per fare le guerre. Questa ipocrisia è un peccato», ha aggiunto Francesco, sottolineando che «se sono insensibili i cuori degli uomini, non lo è quello di Dio, ferito dall’odio e dalla violenza che si può scatenare tra le sue creature, sempre capace di commuoversi e prendersi cura di loro con la tenerezza e la forza di un padre che protegge e che guida».

«VOGLIO ANDARE IN IRAQ»

Quindi, Bergoglio ha annunciato l’intenzione di compiere un viaggio in Iraq: «Un pensiero insistente mi accompagna pensando all’Iraq, dove ho la volontà di andare il prossimo anno».

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