Il messaggio del papa per i migranti e contro il razzismo

Il messaggio del papa per i migranti e contro il razzismo

Le parole di Francesco in occasione della Giornata mondiale che si celebrerà il 29 settembre: «Timori legittimi, ma i dubbi non devono condizionarci al punto di essere chiusi e intolleranti». 

27 Maggio 2019 10.34

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L'atteggiamento verso migranti e rifugiati «rappresenta un campanello di allarme che avvisa del declino morale a cui si va incontro se si continua a concedere terreno alla cultura dello scarto». Così il papa nel messaggio per la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato 2019, che si celebrerà il 29 settembre, sul tema "Non si tratta solo di migranti". Infatti, «su questa via» – spiega Francesco – «ogni soggetto che non rientra nei canoni del benessere fisico, psichico e sociale diventa a rischio di emarginazione e di esclusione». Per questo, avverte il pontefice, «la presenza dei migranti e dei rifugiati – come, in generale, delle persone vulnerabili – rappresenta oggi un invito a recuperare alcune dimensioni essenziali della nostra esistenza cristiana e della nostra umanità, che rischiano di assopirsi in un tenore di vita ricco di comodità».

«LE PAURE NON DEVONO CONDIZIONARE IL NOSTRO MODO DI AGIRE»

«Non si tratta», ha proseguito Francesco, «solo di migranti: si tratta anche delle nostre paure. Il problema non è il fatto di avere dubbi e timori. Il problema è quando questi condizionano il nostro modo di pensare e di agire al punto da renderci intolleranti, chiusi, forse anche – senza accorgercene – razzisti. E così la paura ci priva del desiderio e della capacità di incontrare l'altro, la persona diversa da me; mi priva di un'occasione di incontro col Signore».

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