Beatrice Pagan

Trailer e recensione de La paranza dei bambini

Trailer e recensione de La paranza dei bambini

16 Febbraio 2019 20.00
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La paranza dei bambini, l'adattamento dell'omonimo romanzo di Roberto Saviano e diretto da Claudio Giovannesi, già regista di Fiore, Alì ha gli occhi azzurri e di due puntate di Gomorra la serie, ha dato una scossa al Festival di Berlino, dove ha vinto il premio per la miglior sceneggiatura. Al centro della trama le storie di Nicola – il vero protagonista – Tyson, Biscottino, Lollipop, O'Russ e Briatò, adolescenti del rione Sanità che hanno un obiettivo: diventare ricchi il prima possibile per potersi permettere abiti griffati e motorini. Il racconto di formazione di Saviano, Giovannesi e Maurizio Braucci rappresenta bene i conflitti emotivi dei teenager ma forse non indaga sufficientemente sui modi in cui la camorra si insinua nelle loro vite.

Regia: Claudio Giovannesi; genere: drammatico (Italia, 2019); attori: Francesco Di Napoli, Viviana Aprea, Mattia Piano Del Baldo, Ciro Vecchione, Ciro Pellecchia, Ar Tem, Alfredo Turitto, Paquale Marotta, Luca Nacario, Carmine Pizzo.

LA PARANZA DEI BAMBINI IN PILLOLE

TI PIACERÀ SE: se apprezzi una storia che si concentra sulle emozioni.

DEVI EVITARLO SE: sei un fan di Gomorra e pensi di ritrovarne l'approccio visivo e narrativo anche nel film di Giovannesi.

CON CHI VEDERLO: con gli amici per riflettere sui legami che si formano durante gli anni dell'adolescenza.

PERCHÉ VEDERLO: per apprezzare lo sguardo sensibile di Giovannesi su una storia dura e realistica.

LA SCENA MEMORABILE: la sequenza iniziale in cui i protagonisti rubano un albero di Natale.

LA FRASE CULT: «Fratelli miei, fratelli di condanna».

1. FRANCESCO DI NAPOLI E I DUBBI SUL FILM

Francesco Di Napoli, l'interprete di Nicola, all'inizio pensava che la proposta di girare un film fosse una truffa. Per questo il giovane, che lavora come pasticcere dopo aver lasciato gli studi a causa delle difficoltà economiche della famiglia, non si è presentato al primo provino. I responsabili del casting, che avevano notato una sua foto nel cellulare di uno dei suoi amici, non si sono arresi finché Di Napoli non ha accettato.

2. LE CARATTERISTICHE DEI PROTAGONISTI

Il regista per trovare i protagonisti del film ha visionato circa 4 mila ragazzi. Cercava adolescenti con un volto innocente, predisposti naturalmente alla recitazione e che conoscessero la realtà del rione. Giovannesi e lo staff hanno organizzato casting aperti, visitando 20 istituti superiori e hanno prestato attenzione ai ragazzi che si muovevano tra i vicoli e le piazze di rione Traiano, Sanità, Forcella, Scampia, Afragola e Quartieri spagnoli.

3. I FILM A CUI GIOVANNESI SI È ISPIRATO

Il regista ha detto di essersi ispirato a film come Germania anno zero di Roberto Rossellini, alle opere di Francesco Rosi ma anche a cult Usa come Stand by Me e I Goonies.

4. GLI ATTORI CRESCIUTI CON I PERSONAGGI

Il regista ha deciso di girare in un ambiente molto vicino alla quotidianità dei giovani protagonisti, nati e cresciuti nel rione, per aumentare il realismo del film. Le riprese sono durate nove settimane e Giovannesi girato le scene in sequenza, dall'inizio della storia all'epilogo, per poter permettere al cast di “crescere” in contemporanea con i personaggi.

5. ESPERIENZA DI VITA E REALISMO

Il cast non ha letto il romanzo di Saviano da cui è tratto il film e la lettura della sceneggiatura non è stata fatta prima dell'inizio delle riprese proprio per far vivere ai ragazzi le esperienze dei loro personaggi giorno dopo giorno. L'obiettivo era quello di mostrare tutte le emozioni legate alla nascita della fratellanza e alla costruzione di un gruppo, fino alla perdita dell'innocenza in modo naturale grazie alla rappresentazione di un'esperienza compiuta “realmente” dagli attori.

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