Olimpiadi di Parigi 2024, niente surf a Thaiti: gli ambientalisti bloccano la competizione

Enrico Filotico
06/12/2023

I Giochi non coinvolgeranno l'arcipelago del Pacifico: troppi danni alla barriera corallina. Fallito il test e addio alla location cult Teahupoo. Il presidente polinesiano Moetai Brotherson: «Ci si dovrà porre una domanda sulla possibilità di confermare queste prove».

Olimpiadi di Parigi 2024, niente surf a Thaiti: gli ambientalisti bloccano la competizione

Niente surf a Thaiti: le strutture per ospitare i giochi olimpici di Parigi 2024 danneggiano troppo la barriera corallina. La Polinesia francese è una rinomata oasi per gli appassionati delle onde, e nello specifico Teahupoo rappresenta una meta di riferimento in tutto il mondo. Da qui la decisione di disputare proprio lì la competizione. Un sogno però solo accarezzato, complice l’intervento degli ambientalisti. Gli organizzatori avrebbero dovuto dimostrare agli ambientalisti che l’allestimento della contestata torre dei giudici di gara non comporta danni per l’ambiente, e in particolare per la barriera corallina. Ma il test, al quale il comitato organizzatore e il governo avevano invitato giornalisti e associazioni ecologiste, è completamente fallito. L’addetto che avrebbe dovuto guidare la chiatta di 4 metri utilizzata per installare la torre non era stato adeguatamente istruito sul percorso ed è finito con la piattaforma sulla barriera danneggiandola e strappando via parti di corallo. Le pessime condizioni meteo hanno fatto il resto.

«Ci si dovrà porre una domanda sulla possibilità di confermare queste prove di surf a Teahupoo»

A conclusione del test, il presidente polinesiano, Moetai Brotherson, ottimista alla vigilia, ha ammesso che se non verrà trovata una soluzione «ci si dovrà porre una domanda sulla possibilità di confermare queste prove di surf a Teahupoo». Scartata l’ipotesi degli ecologisti di ricorrere a una “torre di legno”, più “soft” per la barriera corallina ma pericolosa per chi la dovrebbe poi utilizzare, resta quella dell’impianto meno invasivo che per ora non è stato possibile neppure testare. Il tempo stringe, l’opposizione degli ecologisti di Teahupoo rischia di aggiungere la questione del surf a quella ancora più scottante della riforma fiscale a Tahiti. Ma per il Comitato organizzatore il surf a Teahupoo era il fiore all’occhiello dei giochi e abbandonare Tahiti rappresenterebbe una prima, grave macchia nel percorso di avvicinamento ai Giochi.