Parigi, spari all’aeroporto di Orly: morto l’assalitore

18 Marzo 2017 08.20
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Parigi ripiomba nella paura. All'aeroporto di Orly, la mattina di sabato 18 marzo, un uomo già noto ai servizi segreti perché musulmano radicalizzato, si è lanciato poco prima delle 9:15 contro un militare dell'operazione antiterrorismo Sentinelle, di ronda al terminal Sud di Orly con altri colleghi in mimetica e con l'arma a tracolla, come prevedono le regole dello stato d'emergenza. L'uomo ha strappato l'arma al militare dirigendosi poi, secondo alcuni testimoni, verso il McDonald ma sarebbe subito stato abbattuto prima di riuscire a utilizzarla. Non ci sono feriti. Un'ora e mezza prima aveva ferito una agente in una sparatoria in un posto di blocco a Stains, nel Nord della Capitale francese. Successivamente è riuscito a rubare, in successione, due auto durante la fuga: una è stata poi trovata abbandonata all'aeroporto di Orly.

L'SMS: «HO FATTO UNA STRONZATA, HO SPARATO ALLA POLIZIA». Zied B, questo il nome del 39enne ucciso, era pregiudicato per traffico di stupefacenti e oggetto di varie segnalazioni, riporta Le Parisien. Era stato in libertà condizionata per rapina a mano armata. Non era invece schedato con la fiche "S" che individua i delinquenti a particolare rischio di radicalizzazione islamica. Nel 2015 era stato oggetto di una perquisizione per fatti di furto e ricettazione. Il padre e il fratello dell'assalitore sono già stati fermati dai servizi antiterrorismo per essere interrogati mentre la loro abitazione è stata perquisita. Dopo aver forzato il posto di blocco di Stains e prima di raggiungere l'aeroporto, Zied B avrebbe inviato un sms ai familiari: «Ho fatto una stronzata, ho sparato alla polizia».

Lo scalo è stato evacuato, sia il terminal Sud sia quello Ovest, dal quale partono diversi voli low-cost diretti in Italia. L'operazione di artificieri e poliziotti per escludere la presenza di eventuali ordigni o di altre minacce per la sicurezza si è conclusa: non sono state trovate tracce di esplosivo. Ora il dossier è nelle mani dell'antiterrorismo frandese. I voli sono stati cancellati o dirottati su altri scali. Su Twitter, la polizia francese ha invitato tutti a non avvicinarsi al perimetro di sicurezza con il quale è stata transennata tutta la zona dell'aeroporto.

«Eravamo in coda per il check in del volo diretto a Tel Aviv», ha raccontato un testimone che si trovava al terminal Sud all'Afp, «quando abbiamo sentito tre o quattro colpi d'arma da fuoco. Ora siamo tutti a 200 metri dell'aeroporto: ci sono poliziotti, soccorsi e militari ovunque». Per questioni di sicurezza è stata interrotta anche la linea della metro Orlyval, che collega le stazioni ferroviarie Rer d'Antony e lo scalo. Il servizio potrebbe essere riattivato non prima di mezzogiorno.

L'ANNIVERSARIO DEL BARDO. Sabato 18 marzo ricorre tra l'altro il secondo anniversario della strage del Bardo a Tunisi, nel quale persero la vita 24 persone, tra le quali quattro turisti italiani.

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