Parità salariale, in Sicilia primo via libera al ddl presentato dal M5s

Ginevra Abeti
16/01/2024

La proposta di legge contiene degli incentivi per le aziende che assumono donne con retribuzioni equiparate a quelle degli uomini. È stata approvata in commissione Affari istituzionali e ora passerà alla commissione Bilancio.

Parità salariale, in Sicilia primo via libera al ddl presentato dal M5s

La parità salariale tra uomo e donna è prevista dall’art.37 della Costituzione, dai contratti collettivi ed è anche stata promossa attraverso incentivi per le aziende dalla legge n. 92 del 2012. Eppure non basta. In Italia il gender pay gap nel settore pubblico si sta restringendo e secondo i dati dell’Inps è pari al 2,1 per cento, ma nel comparto privato è pari al 18 per cento, ben al di sotto della media generale europea. Inoltre, nella penisola è ancora forte il divario tra Nord e Sud. È da questo contesto che nasce l’iniziativa del M5s in Regione Sicilia, che ha presentato una proposta di legge che contiene una serie di incentivi per le aziende che assumono donne con retribuzioni equiparate a quelle degli uomini.

Tra gli incentivi è previsto un taglio del 50 per cento dell’Irap

La commissione Affari istituzionali dell’Assemblea regionale ha approvato il disegno di legge martedì 16 gennaio. Il testo sarà trasmesso ora alla commissione Bilancio. È prevista una spesa di un milione e mezzo per il triennio, sostenibile anche con fondi strutturali. Sarà creata una white list delle imprese virtuose che potranno partecipare a bandi ad hoc emessi per sostenere il lavoro femminile. Tra gli incentivi è stato previsto un taglio del 50 per cento dell’Irap per tre anni alle aziende che praticano la parità salariale, mentre la Regione potrà rilasciare «una certificazione di pari opportunità di lavoro in ordine alla parità retributiva tra i sessi e alla promozione delle pari opportunità di lavoro». Qualora non attuabili perché configurabili come aiuti di Stato, le misure «in conformità ai regolamenti comunitari di esenzione o in regime de minimi» saranno notificate ai sensi degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea.

Parità salariale, in Sicilia primo via libera al ddl presentato dal M5s
La deputata regionale Jose Marano, prima firmataria della proposta di legge (Imagoeconomica).

Il divario retributivo globale tra donne e uomini nell’Ue è del 40 per cento

«È un passo avanti verso la parità tra uomini e donne nella vita lavorativa con il sostegno della Regione», ha commentato soddisfatta la deputata regionale Jose Marano del M5s. «In Italia e in particolare in Sicilia, ancora oggi le donne sul lavoro devono ancora fare i conti con sfide, disparità e minacce: abusi e molestie, stipendi più bassi, minori opportunità di lavoro e di carriera. A livello economico, l’indicatore relativo al divario retributivo globale tra donne e uomini registra un divario di genere pari a circa il 40 per cento nell’Unione Europea», ha aggiunto. La percentuale citata da Marano è relativa al gap “globale”, che cioè tiene conto della differenza retributiva lorda annuale e non oraria; oltre al gap salariale a parità di posizione lavorativa tiene conto del fatto che certi ruoli apicali sono riservati ancora alla componente maschile; e considera la percentuale di disoccupazione femminile che è ben più alta di quella maschile. Secondo i dati di Gender Overall Earnings Gap, questi fattori portano il gap retributivo al 44 per cento in Italia, mentre in Europa si attesta, appunto, al 40 per cento.