Parkinson: torna a camminare dopo 30 anni grazie a un impianto spinale

Redazione
10/11/2023

«Tutte le domeniche vado al lago, e cammino per circa 6 km. È incredibile». Marc Gauthier, francese 62enne, è stato sottoposto a un intervento per inserire una neuroprotesi sperimentale. La tecnologia è stata sviluppata dai ricercatori del Politecnico federale di Losanna.

Parkinson: torna a camminare dopo 30 anni grazie a un impianto spinale

Gli era stato diagnosticato il morbo di Parkinson quando aveva solo 36 anni. Marc Gauthier, francese 62enne, con il progredire della malattia aveva sviluppato gravi disturbi della deambulazione. Nessuna delle terapie precedenti, quella sostitutiva della dopamina e la stimolazione cerebrale profonda, sortivano più alcun effetto. Il suo corpo, a causa dell’irrigidimento, era arrivato a cadere in media circa quattro volte al giorno. Due anni fa, la speranza: Marc viene stato invitato a partecipare a un nuovo studio per testare la neuroprotesi sperimentale del midollo spinale. Dopo essersi sottoposto a intervento chirurgico per impiantare il dispositivo, eseguito presso l’Ospedale Universitario di Losanna, ha affrontato alcune settimane di riabilitazione per apprenderne il funzionamento, riaquistando in poco tempo la capacità di camminare autonomamente.

Il 62enne Marc Gauthier, affetto da Parkinson da oltre 30 anni, è tornato a camminare grazie a un impianto innovativo.
Marc Gauthier (Facebook).

L’andatura è tornata quasi alla normalità

Grazie al nuovo impianto, costituito da una serie di elettrodi, e inserito nella regione lombare del midollo spinale di Marc, la sua andatura sembra essere tornata quasi normale, come ha riferito lui stesso: «Ora entrare in ascensore è molto più semplice. Per me, prima, era impossibile. Adesso non ho problemi. La stimolazione, che accendo la mattina e spengo la sera, mi permette di camminare meglio e di stabilizzarmi. Non ho più nemmeno paura delle scale. Tutte le domeniche vado al lago, e cammino per circa 6 km. È incredibile». Come diffuso dalla rivista Le Scienze, l’apparecchio si controlla con un telecomando. La stimolazione elettrica del midollo spinale è la stessa utilizzata con ottimi risultati in pazienti con paralisi agli arti inferiori causata da una lesione spinale, e che, grazie a questa tecnica, hanno recuperato la capacità di camminare. L’impianto infatti non cura il Parkinson, ma migliora i disturbi dell’andatura e dell’equilibrio.