Com’è andata la prima seduta del nuovo parlamento Ue

Antonio Tajani ha inaugurato la plenaria coi nuovi eletti. Contestazioni dei parlamentari britannici del Brexit Party durante l'Inno europeo.

02 Luglio 2019 12.12
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«Benvenuti al parlamento europeo, la casa della democrazia l’unica istituzione europea eletta dai cittadini. Benvenuti, ciascun deputato rappresenta i suoi cittadini, buon lavoro ai neo eletti». Così Antonio Tajani aprendo la plenaria del nuovo parlamento europeo a Strasburgo e dando la parola alla musica con l’Inno europeo ed invitando allo stesso tempo ad alzarsi in piedi. «Alzarsi in piedi è una questione di rispetto non significa condividere l’Ue, anche quando si ascolta l’inno di un altro Paese ci si alza in piedi», ha poi detto Tajani riscuotendo un applauso da parte dell’emiciclo. Ma proprio sull’inno si è vista la prima spaccatura.

I DEPUTATI DEL BREXIT PARTY VOLTANO LE SPALLE ALL’INNO

I 29 eurodeputati britannici del Brexit Party, la formazione di Nigel Farage, sono rimasti seduti o hanno voltato le spalle durante l’esecuzione dell’inno europeo che ha aperto la sessione del nuovo parlamento. A rimanere seduti anche alcuni parlamentari francesi del gruppo sovranista Identità e democrazia, di cui fa parte la Lega. La protesta degli eurodeputati britannici non è la prima nella storia del parlamento europeo. Anche nel 2014 voltarono le spalle durante l’esecuzione dell’inno europeo di Beethoven in una plateale protesta anti-europea.

CONTESTAZIONI DEI CATALANI IN SOSTEGNO DI PUIGDEMONT

Nello stesso momento in cui si riunivano i deputati qualche centinaia di persone con bandiere catalane e striscioni stanno manifestando davanti al parlamento a sostegno di Carles Puigdemont. «Oggi le strade di Strasburgo parlano catalano, ma per lo più parlano democratico. Alcuni vorrebbero le strade vuote, in silenzio, ma noi le riempiamo e combattiamo». Ha twittato l’ex-presidente catalano su Twitter. Puigdemont è il nostro presidente, hanno scandidto i manifestanti. “Per i diritti politici dei deputati europei catalani”, come spiega in francese un volantino del collettivo lionese di solidarietà con la Catalogna. Secondo la polizia, fuori dal parlamento si sono radunate circa 8 mila persone. La maggior parte sventola o indossa la bandiera della Catalogna.

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