Parlamento europeo, tutti i cambi casacca degli eletti italiani

David Allegranti
05/02/2024

Dal 2019 a oggi 24 hanno cambiato partito. Il dato più alto dei 27 Paesi membri. Il record nazionale è detenuto dal M5s: partito con una delegazione di 14 rappresentanti, con l'ultimo addio di Castaldo traslocato in Azione, si è assottigliato a cinque. Il punto.

Parlamento europeo, tutti i cambi casacca degli eletti italiani

Altri tempi quando nel M5s infuriava la battaglia (incostituzionale) contro i voltagabbana, termine caro al vecchio Luigi Di Maio, il principe del cambio di casacca, non per quantità ma per qualità. Altri tempi quando volavano richieste di 100 mila euro per chi lasciava il fu partito del Casalgrillo (Gianroberto Casaleggio e Beppe Grillo). Ormai non ci fa più caso nessuno, nemmeno a Strasburgo, dove Fabio Massimo Castaldo, che è stato pure vicepresidente del Parlamento europeo, è appena passato ad Azione.

La surreale conversione di Castaldo dai gilet gialli a Calenda
Carlo Calenda e Fabio Massimo Castaldo (Imagoeconomica).

Dal 2019 a oggi 24 cambi casacca italiani a Strasburgo

Stando ai calcoli di Lettera43 sono 24 i cambi di partito dal 2019 a oggi (un calcolo che tiene conto anche degli spostamenti fra Parlamento europeo e Parlamento nazionale. Esempio: qualcuno che ha lasciato il partito con cui è stato eletto in Europa e successivamente si è anche dimesso dall’Europarlamento per essere eletto in Italia con un altro partito, facendo dunque eleggere qualcuno che però apparteneva al partito originario d’elezione; chessò, per semplificare: Carlo Calenda, nel 2019 eletto con il Pd, prima ha lasciato il Pd, poi ha lasciato il Parlamento europeo per essere eletto a Roma, nel 2022, ed è stato sostituito da Achille Variati, eletto col Pd). Fino all’ottobre del 2023 erano 17, aveva calcolato Pagella Politica, sottolineando che quello era «il dato più alto tra tutte le nazionalità», perché «nessuno tra i vari Paesi europei si avvicina al numero di cambi di casacca registrato per gli europarlamentari italiani». Un record italiano, insomma. Oltre a Castaldo di recente anche un europarlamentare eletto col Pd, Massimiliano Smeriglio, ha annunciato l’addio al partito di provenienza. In questo caso, l’obiettivo polemico di Smeriglio, vicinissimo a Nicola Zingaretti, era la segretaria Elly Schlein, accusata di non fare abbastanza per far svoltare davvero il Pd a sinistra.

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Massimiliano Smeriglio (Imagoeconomica).

Il record del M5s: da 14 a cinque europarlamentari

Pesante l’emorragia del M5s, che nel 2019 elesse 14 europarlamentari, ora rimasti solo in cinque. Rosa D’Amato, Ignazio Corrao e Piernicola Pedicini sono passati al gruppo dei Verdi/Alleanza libera europea. Come Eleonora Evi che però è stata eletta alla Camera liberando un posto per Maria Angela Danzì (che è rimasta nei cinque stelle). Isabella Adinolfi ha aderito al Ppe con Forza Italia. Chiara Gemma dopo diverse piroette è passata a Fratelli d’Italia, Marco Zullo è entrato come indipendente nel gruppo Renew Europe. L’ex iena Dino Giarrusso ha lasciato il M5s e dopo aver flirtato senza successo con il Pd (e Stefano Bonaccini) ora è un indipendente che fa parte del gruppo dei non iscritti. Daniela Rondinelli è entrata nel Pd, quindi nel gruppo dei Socialisti & Democratici. Quante potenziali multe da 100 mila euro, nevvero?

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Dino Giarrusso (Imagoeconomica).

Da Francesca Donato a Vincenzo Sofo (marito di Marion Le Pen): gli addii della Lega

Le piroette, comunque, riguardano anche altri schieramenti. Caterina Chinnici ha lasciato il Pd per Forza Italia, passando dunque dal S&D al Ppe. Andrea Cozzolino è passato dal Pd al gruppo dei non iscritti per via dell’inchiesta Qatargate. Nicola Danti ha lasciato il Pd quando c’è stata la scissione di Italia viva (ora è in Renew Europe). A destra, Elisabetta De Blasis è passata dalla Lega (gruppo Identità e Democrazia) a Fratelli d’Italia (Conservatori e Riformisti europei). De Blasis era peraltro subentrata ad Andrea Caroppo, il quale a sua volta era passato da Lega a Forza Italia (per poi dimettersi da Strasburgo ed essere eletto parlamentare a Roma con il partito di Antonio Tajani). L’euroscettica Francesca Donato è passata dalla Lega ai non iscritti in quota Democrazia Cristiana. Giuseppe Ferrandino è passato dal Pd ad Azione. Matteo Gazzini dalla Lega a indipendente del Ppe (anche lui in quota Democrazia Cristiana). Giuseppe Milazzo è passato da Forza Italia a Fratelli d’Italia. Aldo Patriciello da Forza Italia alla Lega. Vincenzo Sofo, noto per essere marito di Marion Maréchal Le Pen – nipote di Marine e vicepresidente di Reconquête il partito di Éric Zemmour, è passato dalla Lega a Fratelli d’Italia. Lucia Vuolo da Lega a Forza Italia. Stefania Zambelli da Lega a Forza Italia. I colleghi europei impallidiscono al cospetto di tutto questo autorevole calciomercato.

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FFrancesca Donato (Imagoeconomica).