Ai sovranisti nessuna Commissione del Parlamento europeo

Redazione

Ai sovranisti nessuna Commissione del Parlamento europeo

Tiene il "cordone sanitario" contro i gruppi euroscettici, per evitare che conquistino posizioni apicali nell'Eurocamera. Tajani agli Affari costituzionali, Lins all'Agricoltura, Canfin all'Ambiente, Gualtieri all'Economia.

10 Luglio 2019 17.45
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Nessuna presidenza delle Commissioni parlamentari del Parlamento europeo è andata a esponenti delle destre sovraniste del gruppo Identità e democrazia.

TAJANI AGLI AFFARI COSTITUZIONALI

L’ex presidente dell’Eurocamera, Antonio Tajani, è stato eletto presidente della Commissione affari costituzionali per acclamazione.

LINS ALL’AGRICOLTURA

Mentre Norbert Lins, esponente tedesco del Partito popolare europeo, è il nuovo presidente della Commissione agricoltura. Lins ha battuto con 36 voti su 48 Maxette Pirbakas, candidata di Identità e democrazia, lo schieramento di cui fanno parte anche la Lega e il partito di Marine Le Pen.

CANFIN ALL’AMBIENTE

Alla guida della Commissione ambiente, la più numerosa del Parlamento europeo, andrà Pascal Canfin, liberale macroniano già presidente del Wwf Francia, eletto per acclamazione.

GUALTIERI ALL’ECONOMIA

Mentre l’italiano Roberto Gualtieri, dal 2009 deputato europeo del Partito democratico, è stato rieletto alla guida della Commissione economia.

ALL’ITALIA DUE PRESIDENTI E CINQUE VICE

L’Italia ha quindi ottenuto due presidenti di commissione, Tajani (Fi) agli Affari costituzionali e Gualtieri (Pd) alla commissione problemi economici e monetari. I vicepresidenti italiani eletti nelle venti commissioni permanenti del Parlamento Ue sono Caterina Chinnici (Pd) alla commissione bilancio, Patrizia Toia (Pd) all’industria, Giuseppe Ferrandino (Pd) alla pesca, Raffaele Stancanelli (Fdi) alla commissione giuridica, Pietro Bartolo (Pd) alle libertà civili.

UN MANDATO DI DUE ANNI E MEZZO

Il mandato dell’ufficio di presidenza (presidente e fino a quattro vicepresidenti) dura due anni e mezzo. Le commissioni trattano proposte legislative, nominano i negoziatori per condurre colloqui con i ministri dell’Ue su iniziative legislative, adottano relazioni, organizzano audizioni e controllano altri organi e istituzioni dell’Ue.

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