Pier Paolo Pasolini, chiesta una Commissione d’inchiesta per fare chiarezza sulla sua morte

Redazione
14/12/2023

Le opposizioni hanno presentato un disegno di legge in Senato. La prima firmataria, Ilaria Cucchi, ha spiegato: «Bisogna consegnare la verità storica ad un grande intellettuale del Novecento».

Pier Paolo Pasolini, chiesta una Commissione d’inchiesta per fare chiarezza sulla sua morte

I partiti d’opposizione hanno presentato un disegno di legge in Senato per far aprire una Commissione d’inchiesta sulla morte di Pier Paolo Pasolini. Prima firmataria della richiesta è stata Ilaria Cucchi, senatrice di Alleanza Verdi Sinistra. L’obiettivo è quello di chiarire cosa ci sia stato alla base dell’omicidio, avvenuto nella notte del 2 novembre 1975.

Cucchi: «Sia fatta chiarezza su un omicidio controverso»

Ilaria Cucchi ha spiegato: «A quasi mezzo secolo dall’omicidio di Pier Paolo Pasolini, poeta, scrittore, regista, sceneggiatore, attore e drammaturgo, non sono ancora state accertate le effettive responsabilità di chi ha commesso tale efferato crimine. La Procura della Repubblica di Roma ha recentemente rigettato la nuova istanza di riapertura delle indagini sul caso della sua morte. Una sconfitta per lo Stato. Per questo, insieme ai colleghi dei gruppi di opposizione, abbiamo presentato un disegno di legge volto a istituire una Commissione d’inchiesta parlamentare monocamerale, affinché sia fatta chiarezza su un omicidio controverso e si possa finalmente consegnare la verità storica ad un grande intellettuale del Novecento».

Pier Paolo Pasolini, chiesta una Commissione d'inchiesta per fare chiarezza sulla sua morte
Ilaria Cucchi, senatrice di Avs, è la prima firmataria del disegno di legge presentato in Senato dalle opposizioni (Imagoeconomica).

Com’è morto Pier Paolo Pasolini 

Nella notte del 2 novembre 1975, Pasolini è stato assassinato. Lo scrittore, allora 53enne, è stato prima percosso e poi travolto dalla sua stessa auto all’Idroscalo di Ostia, nel comune di Roma. Il suo cadavere è stato ritrovato la mattina seguente, massacrato. L’omicidio è stato attribuito a un ragazzo, il 17enne Pino Pelosi, che si è dichiarato colpevole e ha raccontato agli inquirenti di aver cenato con lo scrittore, prima dell’omicidio. I due, secondo la confessione, si sarebbero diretti sul lungomare ed è lì che ci sarebbe stata una lite, sfociata poi nell’assassinio. Nemmeno un lungo processo, però, ha fatto chiarezza sulle falle del racconto di Pelosi, che negli anni successivi, fuori dal carcere, si è dichiarato innocente.