Il bilancio di Pasquale Tridico su reddito di cittadinanza e quota 100

Il bilancio di Pasquale Tridico su reddito di cittadinanza e quota 100

Secondo il presidente dell'Inps oltre 900 mila nuclei famigliari hanno fatto domanda. Importi medi intorno ai 520€. E l'istituto prevede di risparmiare un miliardo. I numeri.

24 Aprile 2019 08.05

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Per il reddito di cittadinanza sono già state presentate domande da 900 mila nuclei familiari, che corrispondono a circa 2,7 milioni di persone. La stima nella relazione tecnica è di 1,3 milioni di nuclei. È il bilancio delineato dal presidente Inps Pasquale Tridico, ospite della trasmissione Circo massimo su Radio Capital. Tutte le domande non sono state ancora elaborate, ha precisato, sottolineando che «il tasso di rifiuto è del 25%».

IMPORTO MEDIO DI 520 EURO A FAMIGLIA

Tridico ha spiegato anche che secondo le prime stime l'importo medio dei pagamenti per il reddito di cittadinanza è di 520 euro a nucleo familiare. Il presidente dell'Istituto nazionale di previdenza ha ribadito che soltanto il 7,4%, «lo considero veramente poco», percepirà tra i 40-50 euro, mentre per il 71% l'importo sarà dai 300 euro in su; il 5,4% oltre i 1.000 euro. Il reddito di cittadinanza, ha poi rimarcato, è «un reddito ad integrazione".

POTENZIALE TESORETTO DA 1 MILIARDO

Se con il reddito di cittadinanza ci sarà un risparmio, in ragione di un numero minore di beneficiari rispetto alla platea prevista, il tesoretto resterà nel sociale, ha spiegato ancora Tridico, «se si stabilizza il costo su una misura inferiore, ipotizziamo di un miliardo», quel tesoretto «dovrebbe rimanere sul sociale. Come già detto da Di Maio, l'idea sarebbe di inserirlo nel pacchetto sociale, come sussidio alle famiglie e agli asili nido». Il risparmio, ha precisato, potrebbe arrivare più dal tasso di bocciature, che dal tasso di domande.

«QUOTA 100 MISURA GIUSTA E SOSTENIBILE»

Nel corso del suo intervento il capo dell'Inps ha fatto il punto anche su quota 100, ribadendo che si tratta di «una misura assolutamente sostenibile» e «giusta». Sottolineando anche che viene applicata solo «per un periodo limitato». Quota 100, ha aggiunto, «consente uno scivolo, dopo l'ingessatura» creata dalla legge Fornero «a coloro che hanno avuto una carriera lavorativa molto dura», ha affermato. «Tra tre anni si vedrà quale potrebbe essere la nuova misura di flessibilità». La misura «costa 3,5 miliardi quest'anno, un po' di più l'anno prossimo. Intorno ai 15 miliardi nei tre anni, una cifra sostenibile», ha detto.

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