Patrick Zaki non sarà testimonial al Festival della pace a Brescia

Redazione
13/10/2023

Un altro forfait per l'attivista egiziano, dopo il no di Fabio Fazio a Che tempo che fa e la presentazione del suo libro saltata all'Arsenale della Pace a Torino. «Le sue parole su Israele non rappresentano il messaggio che la città vuol trasmettere», ha spiegato la prima cittadina Laura Castelletti.

Patrick Zaki non sarà testimonial al Festival della pace a Brescia

Un altro incontro saltato per Patrick Zaki. L’ex studente dell’università di Bologna, liberato lo scorso luglio dopo una vicenda giudiziaria durata due anni, non parteciperà a un altro appuntamento. Dopo i forfait di Che tempo che fa e dell’Arsenale della pace di Torino, questa volta è la sindaca di Brescia, Laura Castelletti, a revocare l’invito in città al ricercatore egiziano per la giornata inaugurale del Festival della Pace di novembre. A riportare la notizia è il Giornale di Brescia. «È divisivo» è la motivazione. «Le sue parole su Israele non rappresentano il messaggio che la città vuol trasmettere», spiega la sindaca che nei giorni scorsi era stata criticata dal centrodestra per non aver voluto illuminare Palazzo Loggia, sede del Comune, con i colori di Israele.

Il tweet di Zaki dopo l’attentato in Israele

L’attivista egiziano è finito al centro delle polemiche per il primo tweet scritto dopo il massacro di Hamas in Israele: «Quando un serial killer cerca di convincere la comunità internazionale che rispetta le convenzioni internazionali, per legalizzare l’uccisione di civili. dove possono andare!!!», aveva scritto Zaki, riferendosi al premier israeliano Nethanyau.

Dal no di Fazio al Salone del Libro

Patrick Zaki non sarà ospite di Fabio Fazio nella prima puntata della nuova stagione di Che Tempo che fa, in programma domenica 15 ottobre sul Nove. «Visti gli avvenimenti, abbiamo cambiato la puntata. Ospiteremo Zaki al più presto», aveva detto il conduttore al Corriere della Sera. Poi Zaki aveva specificato di «non essere con Hamas»: «Nel conflitto Israele-Palestina nessuno può essere ritenuto come filo-Hamas se sostiene la Palestina. Sembrerebbe che assumere la posizione di difendere i civili palestinesi vi metterà in una situazione problematica, soprattutto perché tutti i media internazionali sono pro-Israele e non parlano della grave crisi umana che c’è dall’altra parte. La mia priorità sarà sempre la vita dei civili, condannerò sempre qualsiasi violenza contro i civili in tutto il mondo, ma così facendo sarò sempre dalla parte dei deboli e contro il fascismo e l’occupazione». Nonostante queste parole, Zaki salterà anche l’incontro al Sermig Arsenale della Pace di Torino, previsto martedì 17 ottobre nell’ambito dell’evento collaterale Aspettando il Salone. E adesso, la sua presenza è sgradita anche nell’ambito del Festival della Pace in programma a Brescia, perché considerata «divisiva».