Patto di stabilità, via libera alla posizione negoziale del Parlamento europeo

431 i voti a favore, 172 i contrari e quattro gli astenuti. Ora si passa ai negoziati tra Eurocamera e Consiglio Ue, con la mediazione della Commissione. Gentiloni: «Abbiamo bisogno di un'intesa in poche settimane».

Patto di stabilità, via libera alla posizione negoziale del Parlamento europeo

La Plenaria del Parlamento europeo ha dato il via libera alla posizione negoziale dell’Eurocamera sul Patto di stabilità con 431 voti a favore, 172 contrari e quattro astenuti. Ora, dopo l’approvazione da parte dell’Assemblea, prende il via la fase dei negoziati tra Eurocamera e Consiglio Ue (i cosiddetti triloghi), con la mediazione della Commissione. L’obiettivo è quello di redigere un testo che sintetizzi l’intesa raggiunta a dicembre 2023 tra i 27 Stati membri e quello approvato a Strasburgo.

Gentiloni: «Serve uno spirito di compromesso da parte di tutti»

Intervenendo in aula, il commissario europeo agli Affari economici Paolo Gentiloni aveva chiesto di stringere i tempi: «Con l’avvicinarsi delle elezioni europee e la disattivazione della clausola di salvaguardia, è importante e urgente portare a termine questo dossier e fornire chiarezza e prevedibilità alla politica fiscale. Perché tutti noi conosciamo i limiti delle vecchie regole. Non perdiamo di vista l’obiettivo finale: un quadro riformato che consenta una graduale riduzione del debito, lasciando al contempo spazio ai massicci investimenti pubblici di cui l’Europa ha bisogno». E ancora: «Il voto del Parlamento Ue è un passo molto importante. Abbiamo bisogno di un’intesa in poche settimane, serve uno spirito di compromesso da parte di tutti». Per lui l’accordo nei triloghi «va raggiunto entro la prima metà di febbraio se vogliamo concludere il processo legislativo in questa legislatura».