Pazza idea di avere Morgan

Redazione
26/01/2011

di Monica Bibi Un po’ come Isabella di Castiglia, tutti lo vogliono e nessuno lo piglia. Lo cercano, lo chiamano,...

Pazza idea di avere Morgan

di Monica Bibi

Un po’ come Isabella di Castiglia, tutti lo vogliono e nessuno lo piglia. Lo cercano, lo chiamano, lo intervistano e poi nulla. Finché arriva Patty Pravo che se lo prende e lo porta a Sanremo. Sì, proprio Sanremo, il palco dal quale un anno fa, 13 giorni prima dell’esibizione, Marco Castoldi di Muggiò, Brianza, 38 anni, in arte Morgan, fu bandito con ordinanza suprema della dirigenza Rai dopo aver rilasciato un’intervista assassina dove confessava di far uso di droghe a scopo terapeutico. Apriti cielo e chiuditi Sanremo. Ahi voglia il povero Morgan e dire e ridire che i suoi colleghi tivù erano tutti drogati. Nessun altro fece coming out e lui fu direttamente out dalla manifestazione più nazional-popolare del Belpaese che canta e ricanta e non vuole saperne di drogati.
MORGAN CORRUTTORE DI MASSE. E poi? Vespa che lo invita a Porta a porta per fare autocritica, la ministra della Gioventù Giorgia Meloni che lo invita al pentimento, la Rai che lo allontana da tutti i programmi, la battaglia per rivedere la figlia avuta nove anni fa con Asia Argento, ex compagna di vita, musica e bisbocce. Insomma, come se Morgan, di professione cantante e nel tempo libero consumatore di stupefacenti, fosse il peggior appestato del Paese, come se il suo esempio di drogato dovesse influenzare le masse. Quando si vede bene, con ben altri esempi, che le masse non si fanno poi così influenzare da esempi di corruzione morale (e fisica).

Il duetto con Patty Pravo

E poi? Passò un anno e si rifece il Festival di Sanremo e Morgan fu chiamato a partecipare. Da Patty Pravo, un’altra che le cose non le manda a dire. Il 18 febbraio, nella serata dei duetti, intoneranno insieme Il vento e le rose. Non un brano di Morgan di cui pochi si ricordano come cantante. Di lui si ricordano le lezioni di musica a X Factor, il dispendio verbale ovunque e comunque, la cultura su tutti i fronti, le citazioni di Tommaso Landolfi, Nietsche, Steinberg, Rachmaninov, Tenco, il ciuffo argentato, che anche Elio, chiamato a sostituirlo come giudice a X Factor, si è messo in testa la prima puntata, non si poteva cominciare il talent show senza un Morgan. E infatti senza di lui la trasmissione di Rai 2 è andato dritto dritto alla fine. «Si è chiuso un cerchio», ha detto Morgan ospite al Chiambretti Night parlando del prossimo Festival di Sanremo.
UN CANTANTE IN LOTTA. La morale di questa storia amorale? Per essere stato «ingiustamente rimosso» dalla Rai (con cui ha ancora un contratto fino alla fine del 2011), Morgan ha scritto alla Corte dei Conti. Per riavere il suo lavoro si è appellato all’articolo 35 della Costituzione, quello che «tutela il lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni». Per essere stato privato della «patria potestà» ha scritto una lettera al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Morgan non si scaglia contro i giudici, che in fondo non lo hanno mai convocato per aver commesso un reato. Morgan si scaglia contro la Rai, che non lo fa lavorare, contro la Sony che non fa crescere i giovani di talento, contro il critico tivù Aldo Grasso che lo snobba sul Corriere della Sera, contro l’ipocrisia dei colleghi che si drogano in silenzio. In fondo Morgan alle istituzioni ci crede ancora. E pure al Festival di Sanremo.