Pd, Martina: «Non governeremo con la destra, difficile con M5s»

Redazione
03/04/2018

Un governo dei Cinque stelle con il Pd? «Vedo difficile un percorso di questo tipo, perché non mi pare affatto...

Pd, Martina: «Non governeremo con la destra, difficile con M5s»

Un governo dei Cinque stelle con il Pd? «Vedo difficile un percorso di questo tipo, perché non mi pare affatto che il Movimento abbia oggi quelle intenzioni. E poi conta il merito: ad esempio non ho capito dove vuole portare l'Italia il M5s dentro la partita europea. Ci sono scelte di merito che ci differenziano». Lo dice il reggente del Pd Maurizio Martina a Circo Massimo, su Radio Capital. «Ho visto in questi giorni post elezioni», aggiunge, «un ipertatticismo, figlio di tempi che non si vedevano da un bel po'. Noi rappresentiamo l'alternativa al centrodestra e anche a diverse proposte di merito dei Cinque stelle».

«NON FAREMO LA STAMPELLA DELLA DESTRA». «Non c'è possibilità per il Pd di dialogare con la destra e Salvini, perché ci sono punti sostanziali di merito che fanno la differenza», continua Martina, «posso fare qualche esempio: la questione dei dazi di queste settimane, che sono sempre stati sostenuti da Salvini, per noi sarebbero una prospettiva devastante. Non possiamo permetterci di fare da stampella a un governo che dà questa prospettiva. A giugno poi nel Consiglio europeo si discuterà la revisione del trattato di Dublino: noi lo vogliamo modificare, la Lega votò contro. Non vedo punti in comune nel confronto sui temi", aggiunge.

«SEGUIREMO LE INDICAZIONI DI MATARELLA». «Al presidente della Repubblica diremo quel che abbiamo detto quando con la direzione, dopo la sconfitta grave, pesante, abbiamo riconosciuto la necessità di lavorare dentro una responsabilità che è quella di minoranza parlamentare. Lavorare per confrontarci con gli altri su grandi temi che noi fanno la differenza per la prospettiva del Paese. Il tema vero è rilanciare il progetto del Pd nell'attività parlamentare e fuori dalle istituzioni, lavorando per la riorganizzazione delle idee e del Pd sui territori», ha continuato il reggente del Pd. «Abbiamo un impegno, sancito unitariamente. Naturalmente», aggiunge, «ascolteremo Mattarella e capiremo se nelle settimane a venire ci saranno indicazioni. Non siamo insensibili al suo lavoro delicato. Le altre forze politiche ora devono esplicitare la prospettiva che intendono dare al Paese. Non posso ragionare sui se e sui ma. Dico che un partito come il nostro ascolta sempre il presidente della Repubblica, i suoi indirizzi e le sue indicazioni: continueremo a farlo».

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