Pdl nel Sacco

Alessandro Da Rold
22/12/2010

Si fermano sull'ospedale milanese le nomine lombarde.

C’è un Sacco di troppo nella partita tra Popolo della Libertà e Lega Nord sulle nomine nella sanità lombarda che dovrebbe chiudersi giovedì 23 dicembre come annunciato dal presidente di regione Lombardia Roberto Formigoni. Il condizionale è d’obbligo perché dal grattacielo Pirelli è filtrata la voce di uno slittamento al 27 dicembre.
Il Carroccio sembra aver già incassato le direzioni generali degli ospedali San Carlo, San Paolo e degli Icp, gli istituti clinici di perfezionamento che comprendono Buzzi, Cto e la rete dei 22 poliambulatori. E poi c’è, appunto, il Sacco, destinato a diventare il «Consorzio della Salute» per l’Expo 2015, quando sarà unito con l’Istituto tumori e il Besta, due fondazioni i cui vertici andranno in scadenza il prossimo anno. Ma sul Consorzio Formigoni difficilmente mollerà la presa, perchè a capo dell’operazione c’è Luigi Roth, ex presidente di Fondazione Fiera che conta di rientrare per dare manforte al governatore di Comunione e Liberazione in vista della battaglia che porterà Milano da qui al 2015.
LA PARTITA A SCACCHI. E’ una partita a scacchi quella che si gioca quindi tra il governatore lombardo e i leghisti, condizionata dalle prossime tornate elettorali amministrative (a Milano si voterà nella primavera del 2011) e da un Pdl in costante discesa elettorale nelle regioni del Nord. Al momento agli Icp c’è Francesco Beretta, ciellino doc legato a Formigoni che non sembra voler perdere la poltrona. Differente invece la situazione del Sacco, dove Alberto Scanni dovrà necessariamente passare la mano perché andrà in pensione nel 2011.

Il Consorzio della Salute, operazione da 520 milioni

La struttura, che fu presentata il 29 luglio del 2009, avrà 1.405 posti letto. Per realizzarla è stata calcolata una spesa di 520 milioni di euro dopo un accordo di programma sottoscritto dai rappresentanti degli otto enti interessati: i comuni di Milano e Novate Milanese, la Regione Lombardia, il Ministero della Salute, le fondazioni Irccs Besta e Istituto tumori, l’azienda ospedaliera Sacco e l’Università degli Studi di Milano: un giro di interessi e d’affari enorme.
LA REGIONE CI METTE 228 MILIONI. Il nuovo complesso occuperà una superficie di 220 mila metri quadrati per le funzioni di ricerca, di cura, per le strutture di ospitalità e per i servizi. Altri 70 mila metri quadrati saranno dedicati a parcheggi, impianti tecnologici e all’asilo nido aziendale. La realizzazione farà capo a un consorzio fra i tre ospedali interessati. A guidarlo, appunto, l’ex presidente della Fondazione Fiera Luigi Roth, fedelissimo di Formigoni. Dei 520 milioni di euro di costo dell’operazione, 15 serviranno per l’acquisto delle aree, 385 per la Città della salute vera e propria, 20,8 per le infrastrutture viarie, 100 per gli arredi e le apparecchiature. I lavori inizieranno entro ottobre 2011 e dovrebbero concludersi entro giugno 2015. Con la firma dell’Accordo di programma, la Regione Lombardia è scesa in campo con un impegno straordinario di  risorse proprie (oltre 228 milioni). Insomma, un leghista al Sacco potrebbe rompere le uova nel paniere a tutta Comunione e Liberazione.