Cosa sappiamo dell'esplosione davanti all'ambasciata Usa in Cina

Cosa sappiamo dell’esplosione davanti all’ambasciata Usa in Cina

26 Luglio 2018 06.23
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Un'esplosione ha scosso l'ambasciata americana nel quartiere nordorientale Pechino. Secondo i media internazionali, l'esplosione sarebbe avvenuta davanti all'edificio ed avrebbe provocato un numero ancora imprecisato di feriti. Per ora l'unica cosa chiara è che una densa nube di fumo nero si è elevata da una delle aree più sorvegliate della città. Un diplomatico dell'ufficio visti ha dichiarato al New York Times che l'esplosione è avvenuta dove i cinesi fanno la coda per ottenere il visto statunitense, potrebbe essere qualcuno che cercava di richiamare l'attenzione sui diritti umani.

La polizia di Pechino dal suo account ufficiale su Weibo, il twitter cinese, dice di aver preso l'autore della bomba fatta con residui di fuochi d'artificio. Sarebbe un ragazzo della Mongolia interna di 26 anni che avrebbe tentato di lanciare l'esplosivo rudimentale sui cancelli dell'ambasciata intorno alle 13:00 ore locali con il solo risultato di ferirsi una mano. Le altre generalità diffuse sono un cognome, che come tutti i cognomi cinesi è molto diffuso, Jiang e la città di origine Tongliao. Anche alcuni diplomatici Usa confermano ai media che si è trattato di un solo uomo con un solo congegno esplosivo.

Il quotidiano di Partito in lingua inglese Global Times riporta che intorno alle 11:00 di mattina la polizia avrebbe portato via una donna che si era ricoperta di gas per farsi esplodere. Non è chiaro però se i due eventi siano entrambi accaduti e siano in qualche modo correlati.

Cominciano a circolare i primi filmati e le prime foto online. La statunitense Radio Free Asia è stata la prima a riportare che testimoni avrebbero visto un uomo che avrebbe tentato di lanciare una bomba rudimentale sull'ambasciata, ma gli sarebbe implosa vicino danneggiando una macchina della polizia lì vicino.

L'area è di solito estremamente controllata dalla polizia. E ora piantonata da uomini in nero con le strade di acceso chiuse alle macchine. L'ambasciata statunitense a Pechino, inaugurata nel 2008 dall'allora presidente George W Bush, sorge nel distretto di Chaoyang, ha un muro di vetro antiproiettile ed è la terza sede diplomatica Usa al mondo per dimensioni.

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