Il Motu proprio di papa Francesco contro la pedofilia nella Chiesa

Il Motu proprio di papa Francesco contro la pedofilia nella Chiesa

24 Febbraio 2019 15.59
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Aveva annunciato un programma ben definito di otto punti per allontanare la pedofilia dalla Chiesa. E il primo segnale concreto è il nuovo Motu Proprio di papa Francesco «sulla protezione dei minori e delle persone vulnerabili», per rafforzare la prevenzione e il contrasto contro gli abusi nella Curia Romana e nello Stato della Città del Vaticano. Trattasi di una delle «iniziative concrete» in arrivo che il moderatore dell'Incontro in Vaticano sulla protezione dei minori, padre Federico Lombardi, indica per il prossimo futuro nel quadro del follow up del summit concluso il 24 febbraio.

FAVORIRE UNA TASK FORCE DI PERSONE COMPETENTI

Il Motu Proprio accompagnerà una nuova legge dello Stato della Città del Vaticano e le Linee guida per il Vicariato della Città del Vaticano sullo stesso argomento. Inoltre è imminente la pubblicazione da parte della Congregazione per la Dottrina della Fede di un vademecum che aiuterà i vescovi del mondo a comprendere chiaramente i loro doveri e i loro compiti. Inoltre, ha spiegato Lombardi, «nello spirito della comunione della Chiesa universale, il papa ha manifestato l'intenzione di favorire la creazione di task force di persone competenti per aiutare le conferenze episcopali e le diocesi che si trovino in difficoltà per affrontare i problemi e realizzare le iniziative per la protezione dei minori».

«UNA COMPRENSIONE PIÙ PROFONDA DI QUESTO TERRIBILE SCANDALO»

Per cominciare, la mattina del 25 febbraio, alle 9 il Comitato organizzatore del summit si incontrerà con i responsabili della Curia Romana che partecipanti all'Incontro, «in modo da impostare fin d'ora il lavoro necessario per dare seguito, secondo il desiderio del papa, ai propositi e alle idee maturate nei giorni scorsi. Lombardi ha detto che «questi primi passi segni di incoraggiamento ci accompagneranno nella nostra missione di annuncio del Vangelo e di servizio per tutti i bambini del mondo, sentendoci solidali con tutte le persone di buona volontà che vogliono abolire ogni forma di violenza e di abuso contro i minori». Ma che cosa portano a casa i partecipanti all'Incontro? «Abbiamo ascoltato le voci delle vittime dei terribili crimini di abuso sessuale su minori da parte di membri del clero», ha detto il moderatore dei lavori. «Chiediamo loro sinceramente perdono come pure a tutti i nostri fratelli e sorelle, per ciò che abbiamo fatto di male e per ciò che abbiamo mancato di fare. Torniamo alle nostre diocesi e alle nostre comunità, sparse in tutto il mondo», ha continuato, «con una comprensione più profonda di questo terribile scandalo e delle ferite che provoca nelle vittime e nell'intero popolo di Dio».

«I LUOGHI DELLA CHIESA DEVONO DIVENTARE SICURI PER I MINORI»

Padre Lombardi ha poi citato le parole di Giovanni Paolo II del 2002, «che rimangono profondamente attuali ed esprimono il nostro impegno: 'La gente deve sapere che nel sacerdozio e nella vita religiosa non c'è posto per chi potrebbe far del male ai giovani». «Vogliamo assolutamente», ha osservato, «che tutte le attività pastorali della Chiesa cattolica e i luoghi dove esse si esercitano siano pienamente sicuri per i minori, per il rispetto della loro dignità e la loro crescita umana e spirituale».

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