Centomila pensionati in piazza contro il governo a Roma

Chiedono di non essere più considerati «bancomat» degli Esecutivi e quindi riduzione del carico fiscale e una legge sulla non autosufficienza.

01 Giugno 2019 14.21
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Al grido dello slogan «Dateci retta», centomila pensionati sono scesi in piazza San Giovanni a Roma per protestare contro le politiche economiche del governo. «L’Esecutivo non ha fatto nulla per migliorare la condizione di vita di 16 milioni di persone anziane», spiegano i sindacati Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil che hanno organizzato la manifestazione nazionale. «I continui tagli delle pensioni operati in poco meno di dieci anni, l’ultimo dei quali dal governo in carica, hanno portato ad una perdita pro capite fino a 20 mila euro», aggiungono.

RIDUZIONE DEL CARICO FISCALE E UNA LEGGE SULLA NON AUTOSUFFICIENZA TRA LE RICHIESTE

Chi è in piazza è contro il nuovo taglio della rivalutazione degli assegni, e chiede la riduzione del carico fiscale, il rilancio del Servizio sanitario nazionale («che sia davvero universale», dicono) e una legge sulla non autosufficienza. E, soprattutto, dicono basta ai «pensionati bancomat dei governi». E non hanno intenzione di mollare: «Se non ci saranno risposte, saremo ancora di più. Continueremo a mobilitarci, in tutte le città, nei comuni e nei quartieri. Se sarà necessario chiederemo a Cgil, Cisl e Uil di bloccare il Paese utilizzando quel vecchio arnese del ‘900 che si chiama sciopero generale», minaccia il segretario generale dello Spi-Cgil, Ivan Pedretti. «A questo governo chiediamo dove sia andato a finire il contratto di milioni di pensionati con lo Stato. In quel contratto non c’era scritto di tagliare la rivalutazione delle pensioni. Voi quel contratto lo avete stracciato», ha aggiunto riferendosi al governo Conte.

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