Pescara, niente stadio gratis per la Casta

Vito de Luca
21/08/2012

E il Comune risponde alzando il canone.

Pescara, niente stadio gratis per la Casta

Perdere i propri privilegi non fa piacere a nessuno. Ma pare che
la Casta pescarese abbia preso davvero male l’affronto del
Pescara calcio, che non ha voluto concedere ai consiglieri
comunali l’ingresso gratuito per la partita con l’Inter
prevista per domenica 26 agosto.
SCHERMAGLIA SUI PRIVILEGI. «Nei prossimi mesi,
il consiglio comunale dovrà alzare il canone di concessione che
la società del Delfino-Pescara Calcio paga attualmente per la
disputa delle gare interne, pari a 1.500 euro», annuncia a
Lettera43.it il capogruppo in consiglio comunale di
Futuro e libertà, Massimiliano Pignoli. Pur aggiungendo che il
provvedimento «non c’entra nulla con la mancata concessione
delle tessere per l’ingresso allo stadio».
Eppure, a guardarlo dall’esterno, sembra proprio figlio della
schermaglia scaturita dalla decisione di non concedere, così
come era avvenuto negli anni passati, e secondo quanto previsto
dall’articolo 26 dello Statuto comunale, la facoltà di entrare
negli impianti sportivi municipali agli assessori e ai
consiglieri dell’assise civica.
ADEGUARE IL CANONE. «L’adeguamento della
tariffa», ha specificato il consigliere di opposizione, «non
sarà naturalmente solo per il Delfino, e quindi solo per il
calcio, ma per tutti gli altri sport e per le altre società. Il
tutto in proporzione. Faccio solo un esempio, se l’adeguamento
del Delfino dovesse essere portato da 1500 euro a 20 mila euro
settimanali, una società sportiva di altro genere, o comunque
dilettantesca, pagherà molto di meno».
Perché «in serie A», ha precisato Pignoli, «non è andato
solo il Delfino, ma anche il terreno di gioco». 
RICHIESTA NON ADEGUATA. La vicenda, che vede
contrapposti la squadra di calcio appena approdata in serie A con
Zdenek Zeman e il Comune, con la mancata distribuzione di 150
tessere valide per l’ispezione e dunque per l’ingresso agli
impianti sportivi cittadini (le tessere quest’anno sono state
distribuite solo al sindaco e all’assessore allo sport), in
città ha destato qualche perplessità per il fatto che i
consiglieri e gli assessori in realtà siano soltanto 54 e non,
come da richiesta, 150.
In ogni caso, l’adeguamento della tariffa relativa alla
concessione del suolo pubblico ha unito opposizione e
maggioranza. Vi si è soffermato anche il consigliere comunale di
maggioranza del Popolo della libertà dl Renato Ranieri che, a
proposto degli attuali 1500 euro pagati dal Delfino al Comune per
usufruire settimanalmente dello stadio Adriatico-Cornacchia, ha
parlato di «costo irrisorio».
SGOMBRARE LE PISTE. Ma per il capogruppo di Fli
Pignoli, che non vuol sentir parlare di causalità tra la mancata
concessione delle tessere e le decisioni future del consiglio
comunale, andrebbero verificati anche altri aspetto.
«I cartelloni pubblicitari e gli striscioni che appaiono durante
lo svolgimento delle gare, dovranno essere tolti durante gli
altri giorni della settimana. Lo stadio comunale non è del
Delfino: non ne usufruisce solo la squadra, ma anche altre
società sportive. Per questo, le piste di atletica dovranno
essere lasciate libere durante gli altri giorni della settimana,
come pure il magazzino. A questo dovrà provvedere il
Delfino-Pescara».