Cosa sappiamo sulle due petroliere a fuoco nel Golfo di Oman

In fiamme due imbarcazioni, battenti bandiere di Panama e Isole Marshall. Tokyo: «Sono state attaccate». In salvo i 44 membri degli equipaggi. Gli Usa accusano l'Iran.

13 Giugno 2019 11.41
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Due petroliere sono rimaste coinvolte in un “incidente” nel Golfo dell’Oman, la mattina del 13 giugno. Stando a quanto riferiscono media ufficiali iraniani citati anche da media internazionali, Teheran ha soccorso 44 membri dell’equipaggio a bordo delle due imbarcazioni.

Anche la Marina degli Stati Uniti ha fatto sapere di aver prestato assistenza alle petroliere, rispondendo a richieste separate. Media locali parlano di esplosioni e incendi su entrambe le imbarcazioni.

LE PERSONE SOCCORSE SONO STATE TRASFERITE AL PORTO IRANIANO DI BANDAR E-JASK

Le petroliere coinvolte nell’incidente sono la Kokuka Courageous (21 membri dell’equipaggio), battente bandiera panamense, e la Front Altair (23), battente bandiera delle Isole Marshall. Ad intervenire, per l’Iran, sono state le unità di salvataggio della Marina di Teheran che stazionavano nell’area della provincia di Hormozgan. Stando a quanto riferito dall’agenzia Irna, che cita una «fonte informata» sul caso, le persone soccorse sono state trasferite al porto iraniano di Bandar-e-Jask.

TOKYO: «SONO STATE ATTACCATE»

Wu I-fang, un portavoce della compagnia petrolifera statale di Taiwan, Cpc Corp, che ha noleggiato la Front Altair, ha detto – citato dalla Bbc – che l’imbarcazione trasportava 75 mila tonnellate di nafta e che c’è il «sospetto che sia stata colpita da un siluro». Anche il ministro del Commercio nipponico Hiroshige Seko ha dichiarato: «Ho avuto informazioni che le due navi avevano un carico collegato al Giappone e sono state attaccate vicino allo Stretto di Hormuz». Attualmente, Shinzo Abe si trova proprio in Iran come primo premier giapponese in visita dal 1979, anno della Rivoluzione islamica.

GLI USA TORNANO AD ACCUSARE L’IRAN

Un dirigente americano, coperto dall’anonimato, ha detto alla Cbs che è «altamente probabile che l’Iran abbia causato questi attacchi», riferendosi alle due petroliere attaccate oggi nel Golfo di Oman. La stessa fonte ha respinto come «palesemente falsa» l’affermazione di Teheran di aver salvato gli equipaggi di entrambe le navi, aggiungendo che la nave americana Bainbridge ha raccolto 21 marinai.

POMPEO: «GLI ATTACCHI FANNO PARTE DI UNA CAMPAGNA DELL’IRAN»

Alle 20 della sera del 13 giugno il segretario di stato Usa Mike Pompeo accusa l’Iran per l’attacco alle petroliere nel Golfo di Oman: «Sono loro i responsabili, per colpire gli alleati degli Stati Uniti». «Gli spudorati attacchi» – ha detto il segretario di stato Usa Pompeo – «fanno parte di una campagna dell’Iran per aumentare le tensioni e creare sempre più instabilità nella regione».«La risposta sarà economica e diplomatica», ha aggiunto.

GLI EPISODI DI UN MESE FA ALLE PETROLIERE AL LARGO DEGLI EMIRATI

L’incidente del 13 giugno arriva un mese dopo l’acuirsi delle tensioni nell’area, con un attacco a quattro container al largo delle coste degli Emirati Arabi per cui gli Stati Uniti hanno incolpato l’Iran.

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