Phelps: «2013 più difficile per Usa che per Europa»

Redazione
23/08/2012

Edmund Phelps, premio Nobel per l’economia, in un’intervista alla Stampa ha dichiarato che «il 2013 si preannuncia un anno più...

Phelps: «2013 più difficile per Usa che per Europa»

Edmund Phelps, premio Nobel per l’economia, in un’intervista alla Stampa ha dichiarato che «il 2013 si preannuncia un anno più difficile per gli Stati Uniti che per l’Europa».
«I default finanziari di alcuni Stati europei prospettano certamente dei periodi difficili, ma abbiamo davanti una fase di stabilizzazione del prodotto interno lordo che sarà accompagnata da un moderato declino dell’occupazione, rispetto a quanto è già avvenuto nel corso del 2012» ha spiegato Phelps, secondo cui, come conseguenza della «limitata ripresa» dell’Europa, «le nazioni ora più vulnerabili come la Spagna, il Portogallo e l’Italia saranno in una condizione migliore per restituire i prestiti, e questo migliorerà il clima economico complessivo schiudendo nuove prospettive».
POSSIBILE IMPASSE POST-ELEZIONI. Negli Stati Uniti, invece, «stiamo vivendo da oltre due anni con la possibilità di un ritorno in recessione», ha affermato l’economista.
Accanto al rallentamento della crescita in Cina, «il maggior rischio di un ritorno in recessione è legato allo scenario di una verosimile drammatica impasse a Washington dopo l’insediamento del nuovo presidente, causata dal contrasto fra Casa Bianca e Congresso».
Di conseguenza, ha spiegato Phelps, «i mercati finanziari reagiranno con allarme spingendo alla cancellazione o al rinvio di molti piani di investimento aziendali già pronti, con il conseguente indebolimento dei consumi da cui dipende gran parte del Pil».