Di Maio prende tempo sui droni di Piaggio Aerospace

28 Novembre 2018 18.05
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Il governo prende tempo su Piaggio Aerospace: è stata rinviata l'audizione parlamentare del Mise, il ministero dello Sviluppo economico, fissata per il 29 novembre sulla commessa da 766 milioni di euro per 20 droni bloccata in parlamento e indispensabile perché l'azienda non vada a fondo. Dopo che la società aveva fatto capire che i soldi in cassa stavano finendo e l'azionista Mubadala che non ci sarebbero state nuove iniezioni di liquidità, il governo aveva convocato i sindacati riferendo di avere un piano sul lungo periodo per l'azienda di Villanova d'Albenga, che dà lavoro a oltre 1100 persone. Ma la situazione sta precipitando: nei giorni seguenti Piaggio ha chiesto l'accesso all'amministrazione straordinaria e, in attesa delle nomina dei commissari, ha formalizzato il suo disimpegno anche Adasi (Abu Dhabi Autonomous Systems Investments), il veicolo attraverso cui gli Emirati Arabi avrebbero raddoppiato la commessa italiana permettendo la realizzazione del P.2HH.

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«Ancora una volta il governo dimostra di non aver capito l'urgenza di decisioni rapide e invece di agire continua a posticipare riunioni e commissioni», ha commentato il segretario savonese della Fiom Cgil Andrea Pasa. «Quei soldi sono indispensabili per Piaggio Aero», commenta a sua volta Alessandro Vella, segretario Fim Cisl Liguria, «perché come sarebbero dovuti servire all'azienda serviranno ai commissari per andare avanti con la produzione». Per il segretario genovese della Fiom Bruno Manganaro «il governo pensa a bandi di concorso ed estrazione a sorte per il nome del commissario ma non si muove per difendere l'occupazione e l' attività industriale. Così si va a sbattere e noi non siamo disponibili a perdere lavoro e occupati».

PROFUMO: «LEONARDO IN PIAGGIO? STIAMO VALUTANDO»

L'assenza del governo rende complicata anche la strada del coinvolgimento di Leonardo, che avrebbe un senso solo nell'ottica di un rilancio della società attraverso la commercializzazione e la vendita dei nuovi mezzi militari. «Dobbiamo capire come evolverà la situazione e poi faremo le valutazioni del caso», ha spiegato l’amministratore delegato Alessandro Profumo, per poi aggiungere: «Abbiamo visto che è una società entrata in amministrazione straordinaria e sappiamo che svolge funzioni importanti per l’aeronautica militare italiana come ad esempio la manutenzione del veivolo Mb 339, che è oggi il sistema di training basico, quindi importantissima per il nostro cliente e per noi». Leonardo, inoltre, vanta un debito nei confronti di Piaggio di 144 milioni. Secondo i dati pubblicati nella richiesta di accesso alla procedura di amministrazione straordinaria, l'azienda ha 610 milioni di debiti. In questo senso, l'arrivo dei commissari e la possibilità di sgravarsi di almeno parte del debito potrebbe essere un incentivo per Leonardo a rientrare in una società "ripulita".

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