Stefano Ferrio

Droni per i voli di linea: la battaglia tra i produttori

Droni per i voli di linea: la battaglia tra i produttori

17 Marzo 2019 17.53
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Droni Piaggio P1HH contro droni Predator General Atomics per la conquista degli imminenti voli di linea senza pilota, in attesa di capire come scenderà in campo il colosso cinese Dji. Il nuovo e rivoluzionario regolamento europeo per i viaggi aerei senza pilota va preso come la bandiera dello starter che ha appena dato il via alla sperimentazione indispensabile per una contesa così importante.

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LA SESTA DRONE CONFERENCE DI ROMA

È una sfida che non manca di suscitare sorrisi, questa lanciata in occasione della sesta Drone Conference di Roma, in programma domani 18 marzo all'auditorium Saint Louise della capitale, con il patrocinio di Easa ed Enac, le agenzie per il volo aereo di Europa e Italia. A sorridere, mosso da un filo di nostalgia, è infatti chi riconosce nei due brand contrapposti da una parte l'icona del più spensierato Made in Italy anni '50, quando era Audrey Hepburn a solcare in sella a una Vespa le strade del film Vacanze romane, e dall'altra le sagome oblunghe e "cieche" di questi silenti velivoli militari americani, finora armati per eseguire missioni "Hunter Killer", tese alla capillare distruzione di un qualsiasi obiettivo nemico, comprensivo di uomini e mezzi.

LE NUOVE NORME EUROPEE

Ma il doveroso tempo degli amarcord è un lampo che lascia il posto alla constatazione di una "competition" quanto mai incerta e spietata per l'occupazione di rotte aeree in grado di assicurare miliardi di euro o dollari a chi vi porrà per primo la propria bandierina. «Questione di un anno, al massimo due, e inizieremo a capire chi otterrà i primi successi» conferma in proposito il giornalista aereospaziale Luciano Castro, organizzatore dell'evento romano. Per chiarire subito dopo: «Il regolamento approvato in sede di Commissione Europea unifica le normative per tutti gli Stati membri nel segno di una profonda liberalizzazione, a cominciare dal brevetto di pilota, che si potrà iniziare a conseguire seguendo corsi certificati online, senza più dover frequentare costose lezioni frontali, stile accademia aeronautica. Non a caso buona parte della Drone Conference sarà dedicata a queste norme, destinate a entrare in vigore entro il 2020».

VOLI MERCI E SUCCESSIVAMENTE PASSEGGERI

Si parla dunque di tempi brevi che assumono un'importanza fondamentale per la grande partita ancora aperta nel futuro dei droni: quella dei voli di linea continentali e intercontinentali, testati prima per le merci e poi per i passeggeri. A tutto il resto del mercato, incalcolabile immensità dove si spazia dai giocattoli buoni per l'albero di Natale ai sofisticati velivoli ottici utilizzati nei più svariati ambiti, comprese catastrofi come il crollo del ponte di Genova, provvede al momento un monopolio cinese che, con il marchio Dji copre in sostanza tutti gli impieghi oggi pensabili per un drone.

IL LAVORO DELLA U-AVITALIA

Resta il campo aperto dei voli di linea. Verso i quali si orientano sia la Piaggio che la General Atomics produttrice dei Predator, interessate a capitalizzare in ambito civile il considerevole know how finora accumulato in campo militare. E così, mentre l'aeronautica italiana prende ancora tempo circa l'impiego del più recente e sofisticato drone P2HH, del Piaggio P1HH si prende cura da anni la U-Avitalia, compagnia sorta con il preciso obbiettivo di promuovere i viaggi aerei senza pilota. Presidente di U-Avitalia è l'avvocato Donatello Gianni, che si presenta alla ribalta della Drone Conference di Roma esibendo credenziali autorevoli. «Rispetto al Predator, che finora ha volato esclusivamente lungo le rotte secretate riservate solo ai mezzi militari», spiega Gianni, «il P1HH ha il vantaggio considerevole di nascere dalla fusoliera di un precedente aereo Piaggio di linea, il P180, per cui è dotato di un telaio già testato lungo le rotte dei normali viaggi civili. Parte cioè in vantaggio nella sfida decisiva che riguarda i droni delle lunghe rotte, ovvero i livelli di sicurezza necessari quando si sorvolano centri abitati». «Per questo», conclude Gianni, «con l'entrata in vigore del nuovo regolamento europeo, non vediamo l'ora di iniziare la sperimentazione finale del nostro P1HH». Per la Piaggio che rombava lungo le strade del Boom economico, il futuro è dunque nei cieli dei droni.

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