Iran e piano di pace israelo-palestinese tengono banco a Varsavia

Iran e piano di pace israelo-palestinese tengono banco a Varsavia

13 Febbraio 2019 07.33
Like me!

Il 13 febbraio si apre a Varsavia la Conferenza sul Medio Oriente voluta dagli Stati Uniti. Il tema centrale, inizialmente individuato nella questione iraniana, ora è diventato «Promuovere un processo di pace e sicurezza in Medio Oriente» con l'occhio rivolto all'«accordo del secolo» – come l'ha definito il presidente statunitense Donald Trump – messo a punto dall'amministrazione Usa sul conflitto tra israeliani e palestinesi.

LEGGI ANCHE: La nuova sinistra palestinese contro il duopolio Hamas-Fatah

A Varsavia sono rappresentati circa 50 Paesi, tra questi Israele e molti Paesi arabi: Arabia Saudita, Bahrein, Yemen, Giordania, Kuwait, Marocco, Oman, Emirati Arabi, Egitto, Tunisia. Per l'Italia ci sarà il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi. Non mancano però gli assenti illustri. Non ci sarà l'Iran, che ha definito la Conferenza «inutile», e non ci saranno i palestinesi, che ne hanno chiesto il boicottaggio. Mancherà anche la Turchia: in concomitanza con il vertice polacco, il presidente Recep Tayyip Erdogan si riunirà a Sochi con i suoi omologhi di Iran e Russia, Hassan Rohani e Vladimir Putin, in un nuovo incontro del terzetto di Astana sulla Siria. Proprio Mosca si è schierata apertamente contro il piano statunitense, con il ministro degli Esteri Serghei Lavrov che ha detto che l'accordo proposto da Trump «distruggerebbe tutto il lavoro fatto finora» per una pace tra palestinesi e israeliani.

OCCHI PUNTATI SULL'«ACCORDO DEL SECOLO»

Da parte sua, Trump ha inviato a Varsavia, tra gli altri, Jared Kushner e Jason Greenblatt, che hanno contribuito alla stesura del piano di pace su cui punta il presidente Usa. Un piano – hanno annunciato fonti governative a Fox News – oramai «pronto» e di cui Trump «è soddisfatto». La presentazione avverrà dopo le elezioni politiche del 9 aprile in Israele. La bozza del piano sarebbe di 200 pagine e al momento – hanno spiegato a Fox News le stesse fonti – sarebbe nelle mani di non più di cinque persone. A Varsavia Kushner e Greenblatt dovrebbero illustrare ai Paesi arabi gli aspetti economici del piano, ma potrebbero anche filtrare alcune linee di fondo dell'«accordo del secolo». E mentre gli Usa si adoperano per sbrogliare a modo loro la matassa del conflitto tra palestinesi e Israele, il premier di Tel Aviv Benjamin Netanyahu ha detto di considerare come «primo tema in agenda» della Conferenza l'Iran.

PER NETANYAHU LA PRIORITÀ È L'IRAN

Netanyahu punta il dito contro le «aggressioni» di Teheran nella regione, in particolare in Siria, e la presunta minaccia nucleare. Ma Varsavia sarà anche un'occasione per stringere ancora di più i rapporti con il mondo arabo e con Washington: il premier israeliano incontrerà il vicepresidente Mike Pence, il segretario di Stato Mike Pompeo, Kushner e Greenblatt. Da parte palestinese, è arrivata una netta chiusura a una Conferenza che l'Autorità nazionale di Abu Mazen ha bollato come «cospirazione Usa», ritenuti non più mediatori credibili di un piano di pace dopo il riconoscimento di Gerusalemme capitale di Israele e il trasferimento dell'ambasciata da Tel Aviv alla città contesa. Il presidente palestinese è in questi giorni a Riad per convincere Re Salman a opporsi all'accordo americano, visto che, secondo il segretario dell'Olp Saeb Erekat, la Conferenza è nata proprio per eludere il piano di iniziativa arabo avanzato dall'Arabia Saudita.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

ARTICOLI CORRELATI

Commenti: 0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *