Il piano di Hamas per il cessate il fuoco: rilascio degli ostaggi in tre fasi, poi la fine della guerra

Redazione
07/02/2024

L’organizzazione palestinese ha risposto alla proposta inviata da Egitto e Qatar: chiede il rilascio di 1.500 detenuti palestinesi dalle carceri israeliane, il completo ritiro delle truppe israeliane, maggiori aiuti umanitari e la ricostruzione della Striscia di Gaza. Fonti di stampa di Tel Aviv indicano che Netanyahu avrebbe dato l’ok.

Il piano di Hamas per il cessate il fuoco: rilascio degli ostaggi in tre fasi, poi la fine della guerra

In cambio del rilascio degli ostaggi israeliani, Hamas ha proposto un piano di cessate il fuoco di 135 giorni in tre fasi di 45 giorni ciascuna, che prevede anche il raggiungimento di un accordo per la fine della guerra. Lo scrive Reuters, che ha visionato la bozza della risposta dell’organizzazione palestinese alla proposta inviata da Qatar ed Egitto, Paesi mediatori.

Hamas ha risposto alla proposta inviata Egitto e Qatar: rilascio degli ostaggi in tre fasi da 45 giorni e fine della guerra con Israele.
Soldati israeliani (Getty Images).

Cosa prevederebbe ognuna delle tre fasi da 45 giorni proposte da Hamas

La prima fase prevede la liberazione di donne, anziani, malati e maschi sotto i 19 anni tenuti prigionieri da Hamas nella Striscia di Gaza, in cambio di donne e minori palestinesi detenuti in Israele. La seconda fase vedrebbe invece il rilascio degli altri uomini catturati da Hamas il 7 ottobre, sempre in uno scambio con detenuti palestinesi, oltre che il ritiro dei soldati israeliani da Gaza. Nel corso della terza fase, poi, l’organizzazione islamista restituirebbe i corpi degli ostaggi deceduti a Israele.

Hamas ha risposto alla proposta inviata Egitto e Qatar: rilascio degli ostaggi in tre fasi da 45 giorni e fine della guerra con Israele.
Benjamin Netanyahu (Getty Images).

Netanyahu avrebbe dato l’ok, senza informare il gabinetto di guerra

Entro la fine della terza fase, inoltre, Hamas si aspetta che le parti abbiano raggiunto un accordo sulla fine della guerra con, ovviamente, il ritiro delle truppe di Tel Aviv dalla Striscia. In un addendum alla proposta, aggiunge Reuters, l’organizzazione che governa Gaza ha scritto di volere in tutto il rilascio di 1.500 detenuti palestinesi nelle carceri israeliane, un terzo dei quali tra coloro condannati all’ergastolo. Hamas ha chiesto inoltre aiuti umanitari e l’avvio della ricostruzione della Striscia di Gaza. Manca ancora una conferma ufficiale, ma fonti di stampa israeliane indicano che il premier Benjamin Netanyahu avrebbe dato l’ok al cessate il fuoco, senza informare il gabinetto di guerra.

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