Piano segreto Nato-Usa contro la Russia

Redazione
07/12/2010

Si chiama “Eagle Guardian” ed è il piano top secret della Nato, pensato per rafforzare le difese della Polonia esteso...

Piano segreto Nato-Usa contro la Russia

Si chiama “Eagle Guardian” ed è il piano top secret della Nato, pensato per rafforzare le difese della Polonia esteso a gennaio 2010 a Estonia, Lituania e Lettonia, per «fronteggiare» eventuali aggressioni armate da parte della Russia. Lo rivelano i media partner di Wikileaks, tra cui il Guardian, pubblicando 4 cablogrammi dall’ambasciata Usa presso la Nato a Bruxelles.
«Il comandante supremo in Europa (Saceur) ammiraglio James Stavridis ha proposto l’espansione del piano al comitato militare della Nato», che «il 22 gennaio 2010 ha approvato l’espansione» agli Stati baltici, si legge in un cable dalla missione Usa presso l’Alleanza Atlantica.

In difesa di Polonia e Paesi baltici

«Nove divisioni Nato – americane, britanniche, tedesche e polacche – sono state identificate per partecipare alle operazioni di combattimento in caso di un’aggressione armata contro la Polonia o i tre Stati baltici», scrive il quotidiano britannico Guardian.
«I porti del Nord della Polonia e quelli della Germania accoglieranno le truppe di assalto navali e le navi da guerra Usa e Gb». La declassificazione del documento segreto rivelato dai media partner di Wikileaks era prevista, si legge nel cable, nel 2030.
L’estensione di “Eagle Guardian” ai Paesi Baltici è stata «proposta dal governo tedesco, e il via libera definitivo dovrebbe arrivare dopo che il ministro degli Esteri Westerwelle verrà informato pienamente sulla vicenda», si legge in un altro cable del dicembre 2009 siglato dall’ambasciatore Usa presso la Nato, Ivo Daalder.
Incontrando i rappresentati di Polonia, Estonia, Lituania e Lettonia, insieme con il segretario generale della Nato Rasmussen, l’ambasciatore Daalder precisa a tutti i convenuti che il piano «come altri della Nato devono rimanere nei circoli Nato» e l’iniziativa non deve divenire di «dominio pubblico».
In un altro dispaccio, si dettagliano invece i negoziati tra Usa e Varsavia per dare alla Polonia «maggiore sicurezza», dispiegando unità navali nei porti di Gdansk e Gdynia, e squadriglie di F-16.

L’alleanza che irrita Mosca

Inoltre, è destinato a complicare le relazioni tra Usa e Russia, un dispaccio dell’ambasciata Usa a Varsavia, nel quale i diplomatici Usa spiegano ai polacchi che il nuovo sistema di difesa antimissile «può essere ri-orientato per fronteggiare minacce diverse da quelle rappresentate da Iran e Siria». Dunque, lasciano intendere i cable, anche verso Mosca. E proprio sulla garanzia che lo scudo antimissile non aveva come obiettivo la Russia, il presidente Dmitri Medvedev avave deciso di collaborare al progetto di difesa europeo nell’ultimo vertice Nato di Lisbona. Collaborazione che ora potrebbe essere messa in discussione dopo la pubblicazione dei documenti top secret.