Chi è Pierluigi Coppola, il "dissidente" della commissione Tav

Chi è Pierluigi Coppola, il “dissidente” della commissione Tav

12 Febbraio 2019 18.49
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Pierluigi Coppola, il “dissidente” della commissione sull'analisi costi-benefici della Tav, è professore associato in ingegneria dei Trasporti all'Università degli Studi di Tor Vergata. Dal 2011 è membro del Board of Direction dell'Aet (Association for Europea Transport). È stato l'unico dei sei esperti, coordinati dal professor Marco Ponti, a non firmare l'analisi e non avrebbe – secondo fonti del Mit – partecipato alla stesura. Era anche l'unico della vecchia struttura tecnica di missione del precedente ministro Graziano Delrio ad essere stato confermato nella nuova commissione. Insieme a Ponti l'analisi è stata elaborata da Francesco Ramella, Paolo Beria, Alfredo Drufuca e Riccardo Parolin. Tutti questi hanno legami, più o meno forti, con il professor Ponti.

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LA CONTRO-ANALISI DI COPPOLA

Il professore ha consegnato al ministro Danilo Toninelli una nota con ulteriori elementi di valutazione sulla Tav, che si discostano dalle conclusioni ufficiali della relazione costi-benefici. Coppola avrebbe chiesto al ministro di pubblicare la nota con le sue conclusioni.

IL CURRICULUM DI COPPOLA

Coppola, classe 1972, si è laureato alla Federico II di Napoli. Il suo curriculum, racconta il Corriere della Sera, rivela anche una docenza al Massachussets Institute of Technology (il corso si intitola «Modeling and simulation of transportation networks») e un corso di specializzazione organizzato dalla Croucher Foundation di Hong Kong. La sua attività professionale si è svolta prevalentemente «nel settore della pianificazione delle infrastrutture di trasporto, con particolare attenzione agli aspetti legati alla simulazione e alla valutazione degli impatti socioeconomici e territoriali», compresi «studi di fattibilità tecnico—economica, valutazione d’impatto territoriale, previsioni di traffico si reti stradali e di trasporto collettivo, alta velocità ferroviaria».

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