Morti sospette al Trivulzio: indagato il direttore generale Calicchio

Redazione
11/04/2020

Le ipotesi di reato sono epidemia e omicidio colposi. Si indaga su oltre 100 decessi avvenuti nell'istituto milanese dopo lo scoppio dell'epidemia del coronavirus.

Morti sospette al Trivulzio: indagato il direttore generale Calicchio

Nell’inchiesta aperta dalla Procura di Milano sulle morti sospette tra gli ospiti del Pio Albergo Trivulzio nelle settimane dell’emergenza coronavirus risulta indagato il direttore generale dell’istituto Giuseppe Calicchio per le ipotesi di reato di epidemia colposa e omicidio colposo. Si indaga, apprende l’Ansa, su oltre 100 decessi (si parla di un totale di quasi 150) avvenuti nell’istituto dopo lo scoppio dell’epidemia del coronavirus. Calicchio, tramite il suo legale, ha fatto sapere di aver «preso atto della notizia» dell’iscrizione nel registro degli indagati «dalla stampa», ma di essere «a disposizione per qualsiasi chiarimento».

NEL MIRINO ALTRE RSA DI MILANO

Il fascicolo è uno dei tanti, quasi una quindicina in tutto, che la Procura milanese ha aperto sulla gestione delle Rsa milanesi e nati da denunce di lavoratori e familiari di anziani morti. Negli altri fascicoli, riporta sempre l‘Ansa, sarebbero iscritti per gli stessi reati anche i legali rappresentanti dell’istituto Don Gnocchi e della Sacra famiglia di Cesano Boscone.

CARENZE DI PROTOCOLLI INTERNI E DISPOSITIVI DI SICUREZZA

Nell’inchiesta sul Pat, come nelle altre sulle case di riposo, si dovranno verificare soprattutto eventuali carenze nei protocolli interni e dei dispositivi di sicurezza, come le mascherine (alcuni dipendenti hanno raccontato che veniva impedito loro di usarle nei primi giorni dell’epidemia) e la gestione di pazienti trasferiti dagli ospedali nelle residenze. Al lavoro sul caso del Trivulzio anche gli ispettori del ministero della Salute e una commissione istituita da Regione Lombardia che tra l’altro si occuperà anche dei casi di altre 15 Rsa.