Pirelli e la quarta rivoluzione industriale

Pirelli e la quarta rivoluzione industriale

18 Luglio 2016 11.00
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Macchine intelligenti e connesse a internet entreranno con forza nel mondo del lavoro trasformando le modalità produttive. Sono gli scenari futuri che si apriranno con l’Industry 4.0, ovvero la quarta rivoluzione industriale, che interesserà tutti i settori, incluso quello dell’automotive. Tra le aziende che si preparano alla trasformazione Pirelli, che già impiega tecnologie di nuova generazione per la produzione degli pneumatici.
MACCHINARI CHE COLLABORANO. Nell’ambito di questa rivoluzione lo stabilimento di una casa automobilistica non è solo il luogo di produzione di vetture ma anche un ambiente smart all’interno del quale macchinari, sensori e reti collaborano, configurando e ottimizzando in modo autonomo tutte le varie fasi della progettazione e della realizzazione di un’auto, dal concept iniziale fino alla linea di produzione e alle catene di fornitura. 

Il nuovo trend nel mondo dell’automotive

Gran parte di queste idee sono già state accolte nell’industria automobilistica. Per ogni aspetto della progettazione di un’automobile, a partire dai colori dei materiali fino alle specifiche delle componenti del motore, è possibile creare prototipi in modo virtuale, senza doverli produrre materialmente. Disegni e configurazioni possono essere modificati centinaia di volte al secondo e tali modifiche possono essere simulate in fabbriche virtuali senza dover ricorrere a strutture costose come le gallerie del vento. I dati risultanti da queste visualizzazioni possono essere condivisi anche con i robot che procederanno all’assemblaggio dei veicoli e con i macchinari che li collauderanno.
VIRTUAL REALITY PER TESTARE I VEICOLI. La realtà virtuale è già in uso presso numerose case automobilistiche per testare nuove soluzioni di progettazione prima di realizzare i prototipi. Pirelli utilizza un’applicazione chiamata Play (acronimo di Performance and Learning Acceleration for You) un potente aiuto alla formazione che riduce del 50% i tempi di addestramento e ne aumenta l’efficacia del 25%, senza rischi per la sicurezza o perdite in termini di produzione. La realtà virtuale è solo uno degli aspetti di una rivoluzione nel settore automobilistico che sta rapidamente integrando al suo interno elementi come intelligenza artificiale e robotica, stampa 3D, tecnologie per l’immagazzinamento dell’energia, scienza dei materiali e molto altro ancora.  

Pirelli protagonista della rivoluzione

Pirelli applica già molti principi di Industry 4.0 ai processi di produzione degli pneumatici. Come spiega Giuliano Menassi, responsabile Ricerca e sviluppo del gruppo, gli stabilimenti dell’azienda spaziano da processi produttivi ad alta intensità di manodopera a processi più automatizzati, ma sono in fase di implementazione sistemi come il Mirs, Modular Integrated Robotised System e la sua evoluzione Next Mirs, per la gestione di piccoli lotti di pneumatici Premium.
MENASSI: «MIRS RISPONDE A ESIGENZE DI FLESSIBILITÀ». «La richiesta di un numero sempre crescente di pneumatici speciali da parte delle case automobilistiche aumenta la complessità dei processi produttivi», spiega Menassi, «la Bmw X3 aveva quattro diversi tipi di pneumatici: il nuovo modello ne ha 22. La Mercedes classe C ne prevedeva otto tipi, mentre ora sono 20».
Menassi sostiene che sistemi come il Mirs dimostrino la forza del pensiero orientato a Industry 4.0: «Il Mirs è fantastico per rispondere a queste esigenze di flessibilità, perché ci permette di costruire uno pneumatico modificando praticamente ogni fase produttiva. Possiamo avere lotti anche solo di 200 o 300 pneumatici. Con un processo produttivo normale, ciò non sarebbe possibile». 

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