Pisanu, «Italia deturpata dalla mala politica»

Redazione
29/01/2011

«Così non si va avanti. È evidente che nessuno può resistere più di tanto a questa pioggia acida di mala politica,...

«Così non si va avanti. È evidente che nessuno può resistere più di tanto a questa pioggia acida di mala politica, giustizialismo e pornografia che sta deturpando la vita pubblica e il volto dell’Italia nel mondo. Si accerti rapidamente qual’è la sede giudiziaria appropriata e lì il premier faccia valere le sue buone ragioni nelle forme stabilite dalla legge».
Lo ha dichiarato Beppe Pisanu, presidente della commissione Antimafia, in un’intervista al Corriere della Sera, secondo cui il premier ha «diritto alla presunzione di innocenza», ma deve «chiarire la sua posizione davanti ai magistrati».
UN NUOVO PATTO. «Resto leale al Pdl», ha precisato l’ex ministro dell’Interno Pisanu, «ma tengo anche alla onestà intellettuale e politica».  «Il presidente del Consiglio e Umberto Bossi, anche se leader indiscussi della maggioranza, non sono più in grado di guidare da soli un Paese in declino». Pisanu chiede dunque che si «appellino alle forze più responsabili dell’opposizione e agli altri gruppi dirigenti del Paese», per un «nuovo patto».
Quanto alle dimissioni del presidente della Camera Gianfranco Fini, Pisanu precisa di non condividere quell’iniziativa, «una forzatura che potrebbe generare reazioni uguali e contrarie a danno delle istituzioni». Sullla casa di Montecarlo e sull’invio dei discussi documenti dall’isola caraibica di Santa Lucia, infine, l’esponente del Pdl si è limitato a osservare «che i paradisi fiscali non sono patrie del diritto, ma centri di operazioni opache».