Polizia penitenziaria, Lega-M5s vogliono più agenti: ma ci sono già

22 Maggio 2018 06.00
Like me!

L'Italia è uno dei Paesi europei dove gli agenti di polizia penitenziaria sono di più in rapporto ai detenuti, mentre abbiamo numeri inferiori di educatori e mediatori culturali. Nonostante questo, il contratto per il governo stipulato da Lega e Movimento 5 stelle prevede un piano di assunzioni straordinario nei ranghi della polizia penitenziaria, mentre nulla è previsto per educatori e mediatori culturali.

UN BUCO DI 5 MILA PERSONE. Nel contratto per il governo del cambiamento c'è scritto che «bisogna provvedere alla preoccupante carenza di personale di polizia penitenziaria con un piano straordinario di assunzioni». Tale carenza è misurata sulle piante organiche stabilite dal ministero e che in effetti mostrano una differenza tra personale effettivamente in servizio e organico previsto di 5.189 unità. Per far fronte a questa carenza, il governo Gentiloni ha approvato un piano di assunzioni straordinarie per 1.800 unità nel 2018. Gli organici, inoltre, sono stati ridotti rispetto gli anni precedenti, diminuendo ulteriormente la forchetta tra effettivi e organici teorici.

In Italia ci sono 1,8 detenuti per ogni agente. In Germania 4,2, in Portogallo il rapporto è del 3,4, in Spagna 3,3

L'associazione Antigone ha però messo a confronto la situazione italiana rispetto a quella del resto d'Europa, da cui si vede che in realtà, in rapporto ai detenuti, l'Italia non ha pochi agenti penitenziari, anzi. Il rapporto in Italia è 1,8, ossia quasi due detenuti ogni agente. In Portogallo il rapporto è del 3,4, in Spagna 3,3, un più modesto 2,5 in Francia e 2,9 in Austria. La Germania, invece, è al 4,2. Fanno eccezione i Paesi del Nord Europa, Norvegia, Svezia e Danimarca, con valori che si attestano tra l'1,2 e l'1,6. «Visti questi dati», commenta l'associazione Antigone, «possiamo affermare che non si rileva una mancanza di personale, che anzi sembra addirittura eccedente rispetto ad altri Paesi europei, ma piuttosto una sua cattiva distribuzione sul territorio nazionale».

EDUCATORI, NUMERI MINI. L'altra peculiarità italiana è che abbiamo pochissimi mediatori ed educatori rispetto al resto d'Europa. In particolare le piante organiche hanno tagliato il numero di educatori previsti a 999 persone. Poiché 55 sono impiegati nell'amministrazione centrale, nelle carceri ci sono un educatore ogni 62 detenuti in media. E tuttavia «gli osservatori hanno riscontrato situazioni in cui il rapporto fra educatori presenti a tempo pieno e detenuti era di uno a 90-100», sostiene l'associazione Antigone.

Situazione ancora più drammatica per i mediatori culturali che in organico sono previsti nel numero di 67 a fronte di quasi 20 mila detenuti stranieri. A dar man forte, in questo caso, sono volontari e professionisti pagati su progetti sovvenzionati da enti pubblici e privati. Per questo motivo i mediatori culturali che effettivamente hanno lavorato nelle carceri italiane nel 2017 sono 223. Si tratta di un problema estremamente grave soprattutto in funzione della prevenzione del radicalismo islamista. Gli imam accreditati (dati fine dicembre 2016) sono ancora meno: 22. Alcune grandi carceri, come quella genovese di Marassi dove è straniero quasi un detenuto su due, ne sono sprovvisti.

A MANCARE SONO I DIRETTORI. La situazione più complicata, però, è quello che riguarda i livelli dirigenti. A fronte di 189 istituti, a marzo 2018 i direttori sono 151: 38 in meno rispetto al necessario. E 24 di loro sono responsabili di due istituti, mentre due di loro lo sono di tre strutture; 10 carceri sono in attesa della nomina di un direttore. Questo ritarda enormemente ogni decisione, soprattutto perché, parallelamente, sta scomparendo la figura dei vicedirettore: 53 delle 75 carceri visitate dall'associazione Antigone nel 2017 erano del tutto prive di vicedirettore, il che si traduce in una percentuale di oltre il 70%.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

ARTICOLI CORRELATI

Commenti: 0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *