Pompeo attacca la Cina: «Forse sapeva del virus già a novembre»

Redazione
24/04/2020

Il segretario di Stato Usa torna ad accusare Pechino e l'Oms. La dipolomazia cinese: «Affermazioni totalmente infondate».

Pompeo attacca la Cina: «Forse sapeva del virus già a novembre»

«I primi casi» di coronavirus «erano noti al governo cinese forse già a novembre, sicuramente a metà dicembre, e si sono presi del tempo per riferirlo al resto del mondo, compresa l‘Organizzazione mondiale per salute». Lo ha detto il segretario di Stato americano Mike Pompeo a una radio locale di Washington. Invitato a replicare, un portavoce della diplomazia cinese, Geng Shuang, ha bollato le osservazioni di Pompeo come «totalmente infondate».

«Mettere in discussione la trasparenza della Cina e fare manipolazione politica è una mancanza di rispetto per gli sforzi e i sacrifici compiuti dal popolo cinese per combattere l’epidemia», ha aggiunto Geng. La Cina ha rivelato l’esistenza di un focolaio a Wuhan il 31 dicembre. L’Oms ha comunicato pubblicamente l’esistenza del virus per la prima volta il 4 gennaio.

Pechino ha sempre affermato di aver condiviso le informazioni molto rapidamente, ma l’amministrazione di Donald Trump la accusa di avere tardato e di avere nascosto la gravità della malattia, permettendo, secondo Washington, che l’epidemia si diffondesse in tutto il mondo.