Il nuovo ponte di Genova è concluso a 620 giorni dal crollo

Redazione
28/04/2020

Ultimato il varo della diciannovesima campata d'acciaio del nuovo viadotto progettato da Renzo Piano, salutato dal suono delle sirene. Il disastro del 14 agosto 2018 aveva causato 43 morti e 566 sfollati. Conte: «Simbolo dell'Italia che sa rialzarsi».

Il nuovo ponte di Genova è concluso a 620 giorni dal crollo

Con il varo dell’ultima campata del 28 aprile si conclude la costruzione del nuovo viadotto autostradale di Genova nella sua parte di acciaio, poi il ponte sarà ‘vestito’. L’operazione è stata salutata dal suono delle sirene del cantiere e delle navi alla fonda e di alcune aziende.

Il traguardo arriva a 620 giorno dal crollo del 14 agosto 2018 che ha causato 43 morti e 566 sfollati. Si tratta di un’operaprogettata da Renzo Piano, lunga 1.067 metri in cui sono state usate 17.500 tonnellate di acciaio. Nella notte antecedente all’inaugurazione ufficiale le diciotto pile del nuovo ponte sono state illuminate con il tricolore. «Lo Stato non ha mai abbandonato Genova. Lo abbiamo solennemente detto a poche ore dalla tragedia: ero già qui e abbiamo detto subito che la città non sarebbe stata lasciata sola. Questa presenza è doverosa ma sono qui anche con grande piacere perché oggi suturiamo una ferita», ha detto il premier Giuseppe Conte alla cerimonia per la ricostruzione del ponte.

Il presidente del Consiglio ha poi proseguito: «La ferita di Genova non potrà essere completamente rimarginata perché ci sono 43 vittime e noi non dimentichiamo. I giudizi di responsabilità che sono nati da quella tragedia non si sono ancora completati e devono completarsi. Ci impegniamo al massimo perché tragedie del genere non abbiano più a ripetersi». Quello del ponte di Genova, ha sottolineato Conte, «è un cantiere simbolo per l’Italia intera: è il cantiere dell’Italia che sa rialzarsi, che si rimbocca le maniche, non si lascia abbattere, non si lascia sopraffare Genova è un modello per l’Italia. E insegna che il più grande atto d’amore è impegnarsi a ripartire insieme una luce che dà speranza all’Italia inter ».

CANTIERE APERTO IL 22 MARZO 2019

Ufficialmente il cantiere del Ponte di Genova è stato aperto con la dichiarazione di agibilità e il via ai lavori il 22 marzo 2019. Il 15 aprile è stato posto il primo palo di fondazione di una pila. Il 25 giugno alla presenza del ministro per le infrastrutture Danilo Toninelli viene effettuata la prima gettata di cemento per la fondazione della pila 9: ne sono previste 18. L’ 1 ottobre sale la prima campata d’acciaio tra le pile 5 e 6: una cerimonia alla quale ha assistito il premier Giuseppe Conte accompagnato dal ministro per le infrastrutture Paola De Micheli. Il progetto che l’architetto Renzo Piano ha donato alla città ne conta 19: tre da 100 metri e le altre da 50. Alla fine, con i conci, il ponte sarà lungo 1067 metri. Un incendio, sulla sommità della pila 13, il 31 dicembre , non blocca il cantiere che ‘non si ferma mai’. E’ il modello voluto dalla struttura commissariale guidata dal sindaco Marco Bucci e dal consorzio PerGenova, che avvia in contemporanea 20 lavorazioni diverse.

Il 27 marzo viene trovato positivo al Coronavirus un operaio, con lui finiscono in isolamento altre 49 persone

L’Italia entra in lockdown per la pandemia di Covid il 9 marzo, ma il cantiere non si ferma perché è “strategico”. Il 10 marzo 2020 sale la maxicampata sul Polcevera che va di fatto a sostituire quella crollata il 14 agosto 2019. Il 20 marzo sale la seconda campata da 100 metri con un’operazione delicatissima. Il grande impalcato, trasportato con i supercarrelli vicino alla ferrovia, ha di fatto ‘scavalcvato’ i binari ‘salendo’ su un gradino alto 5 metri. Operazione conclusa con successo: il varo si è concluso il giorno dopo. Il 27 marzo viene trovato positivo al Coronavirus un operaio, con lui finiscono in isolamento altre 49 persone. Ma ancora una volta i lavori non si fermano: viene perfezionato il piano di sicurezza. Complessivamente il consorzio PerGenova (Fincantieri Infrastructure e Salini Impregilo) ha portato in cantiere circa 600 persone, fino a mille nei periodi di picco per oltre 60 mila ore lavorate. 50 i trasporti eccezionali, 17.500 le tonnellate di acciaio lavorate.