Per il Ft il Morandi è la prova del fuoco del governo M5s-Lega

Per il Ft il Morandi è la prova del fuoco del governo M5s-Lega

05 Settembre 2018 08.26
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«Oltre ad attaccare le grandi aziende, il M5s ha usato il crollo del ponte per accusare l'establishment politico tradizionale per il suo ruolo di difensore delle privatizzazioni negli anni '90. Questo criticismo ha fatto del disastro di Genova un momento cruciale per l'Italia, che sarà osservato in tutta Europa», perché «è uno dei primi importanti test dell'abilità del Governo populista di trasformare la sua fiera retorica in complesse politiche pubbliche»: è la provocazione del Financial Times in un articolo di approfondimento dal titolo Inchiesta sulle privatizzazioni italiane. Il quotidiano, che ricostruisce nel dettaglio le vicende legate alla privatizzazione della rete autostradale italiana, spiega che il caso del Morandi «ha portato anche allo scontro tra le idee del libero mercato che hanno dominato gli anni '90 e il sentimento anti-elite che è diventato prominente in Europa Occidentale».

IL GOVERNO PROMETTE RICOSTRUZIONE IN UN ANNO

Secondo la risoluzione congiunta di M5s e Lega, arrivata al termine di una movimentata seduta alla Camera, il nuovo ponte a Genova sarà ricostruito entro un anno. Il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli è intervenuto in un'Aula gremita in ogni ordine di posto e dal clima rovente, con il presidente Roberto Fico che ha fatto osservare un minuto di silenzio e ha chiesto «scusa a nome dello Stato» alle vittime della tragedia. Il ministro ha ribadito che Autostrade non realizzerà il nuovo ponte ma dovrà sostenerne i costi ed i soldi che la società metterà per i lavori rappresenteranno solo una minima parte del risarcimento dovuto.

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