Pornhub accusato di traffico sessuale: la società pagherà 1,84 milioni di dollari e risarcirà alcune donne

Redazione
22/12/2023

La Aylo Holdings, società madre del portale di contenuti per adulti, «si è consapevolmente arricchita chiudendo un occhio». Ad affermarlo è stato il capo dell'Fbi di New York, James Smith. Di mezzo c'è il rapporto la casa produttrice, ormai fallita, GirlsDoPorn.

Pornhub accusato di traffico sessuale: la società pagherà 1,84 milioni di dollari e risarcirà alcune donne

La società madre di Pornhub, la Aylo Holding, pagherà 1,84 milioni di dollari al governo degli Stati Uniti dopo aver ammesso di aver tratto profitto dal traffico sessuale. E oltre alla multa, ha accettato di effettuare pagamenti alle donne i cui video sono stati pubblicati senza consenso. Come rivelato da Cbs, sono stati i procuratori federali di New York ad annunciarlo. Hanno spiegato che la società ha raggiunto un accordo dopo l’accusa di coinvolgimento in transazioni monetarie illegali, a causa dei proventi del traffico sessuale. Inoltre, è stata la richiesta la nomina di un osservatore indipendente per tre anni. Dopo di che le accuse potranno essere archiviate.

Il procuratore: «Speriamo che la storia si chiuda»

Il procuratore degli Stati Uniti per il distretto orientale di New York, Breon Peace, ha dichiarato: «La nostra speranza è che questa risoluzione, che include alcuni pagamenti concordati alle donne le cui immagini sono state pubblicate sulle piattaforme dell’azienda e un monitoraggio indipendente, porti a una chiusura della vicenda per coloro che sono stati colpiti negativamente». Per il capo dell’ufficio dell’Fbi di New York, James Smith, la Aylo Holdings «si è consapevolmente arricchita chiudendo un occhio» sulle vittime. Queste hanno accusato la società di essere state ingannate e costrette a pubblicare i video. Non è chiaro chi avrà diritto al risarcimento.

Pornhub accusato di traffico sessuale la società pagherà 1,84 milioni di dollari e risarcirà alcune donne
Il logo di Pornhub a una fiera a Las Vegas (Getty Images).

Il problema è nato dai pagamenti ricevuti da GirlsDoPorn

Di mezzo c’è un’altra società. Si tratta di GirlsDoPorn, azienda produttrice di film per adulti ormai fallita, accusata e condannata per diversi crimini legati al traffico sessuale. I video in questione sono stati pubblicati su Pornhub e su altre piattaforme senza il consenso delle giovani donne, costrette a girarli. Secondo i pm, Aylo ha ricevuto denaro per questi video tra il 2017 e il 2020. E quando le protagoniste si sono rivolte all’azienda, non hanno rimosso in maniera rapida le clip. Si parla di 100 mila dollari ricevuti da GirlsDoPorn e circa 764 mila da vari inserzionisti.

La difesa di Aylo: «Profondamente rammaricati»

Aylo Holdings, precedentemente nota come MindGeek, ha pubblicato un comunicato in cui sottolinea che «si rammarica profondamente». E inoltre la società ha affermato che GirlsDoPorn avrebbe fornito dei moduli di consenso firmati, senza sapere che questi fossero stati ottenuti tramite frode e coercizione. Si legge: «Aylo non si è dichiarato colpevole di alcun crimine e il governo ha accettato di archiviare le accuse contro la Società dopo 3 anni, a condizione che la Società continui a rispettare l’accordo di procedimento giudiziario differito». L’accordo è arrivato dopo che l’Ue, mercoledì, ha inserito Pornhub tra i siti con obblighi speciali.