Portogallo, il primo ministro Costa si è dimesso a causa di un errore di trascrizione nelle intercettazioni

Redazione
13/11/2023

L'ufficio della Procura nell'ambito dell'operazione influencer ha scambiato il nome del primo ministro con quello del ministro dell'Economia Antonio Costa Silva. Il Paese andrà comunque al voto anticipato il 10 marzo prossimo.

Portogallo, il primo ministro Costa si è dimesso a causa di un errore di trascrizione nelle intercettazioni

L'”Antonio Costa” che appare nelle trascrizioni delle intercettazioni telefoniche della Procura portoghese nell’ambito dell’Operazione influencer che ha portato alle dimissioni del primo ministro e di conseguenza alle elezioni anticipate il prossimo 10 marzo non sarebbe il leader socialista bensì il ministro dell’Economia e quasi omonimo António Costa Silva. Si tratterebbe dunque, come scrive Cnn Portugal, di un errore di trascrizione.

Nelle intercettazioni telefoniche si faceva il nome del ministro dell’Economia Antonio Costa Silva

La Procura della Repubblica ha ammesso di aver commesso l’errore trascrivendo un colloquio telefonico avvenuto tra Lacerda Machado, consulente della società Start Campus, e Afonso Salema, amministratore della stessa società. I due cercavano un modo per semplificare alcune pratiche burocratiche grazie all’intercessione del governo. «Va bene», assicurava Machado, «cercherò di capire se si tratta di Economia o Finanze. Se riguardasse le Finanze, parlerò con Medina (ministro) o con Antònio Mendes, il segretario di Stato. Se si trattasse dell’Economia, troverò un modo per raggiungere Antònio Costa». Secondo fonti vicine alla difesa degli imputati, l’errore, cioè l’omissione del cognome di Costa Silva, sarebbe stata inclusa nell’ordinanza già resa pubblica.

L’Operazione influencer per corruzione, abuso di ufficio e traffico di influenze

​Come chiarito da fonti vicine alla procura, ci sarebbero comunque altre intercettazioni in cui compare il nome del primo ministro. L’inchiesta vede gli imputati accusati di corruzione, abuso d’ufficio e traffico d’influenze legati a grossi investimenti nell’ambito della transizione energetica, in particolare nel business delle miniere di litio, l’idrogeno verde e la creazione di un grosso data center nella città di Sines. Il primo ministro socialista annunciando le dimissioni, si era detto estraneo ai fatti.