Pozzolo, il Ris di Parma: «La pistola dello sparo di Capodanno è stata toccata da tre persone»

Redazione
02/02/2024

La relazione del Reparto investigazioni scientifiche non risolve il mistero di chi abbia premuto il grilletto. Nonostante le tracce «non è possibile estrapolare alcun profilo di un evidente contributore maggioritario».

Pozzolo, il Ris di Parma: «La pistola dello sparo di Capodanno è stata toccata da tre persone»

La pistola di Emanuele Pozzolo da cui è partito un colpo che ha ferito un uomo, Luca Campana, durante la festa di Capodanno di Rosazza, presenta tracce di almeno tre persone. A far emergere la notizia è la relazione finale del Ris di Parma sugli accertamenti biologici e dattiloscopici, inviata alla Procura di Biella che si sta occupando del caso. Ad aver toccato la North American Arms Lr 22 sul grilletto, sul cane e sul tamburo, quindi, sono stati in tre. Tra loro risulta esserci il deputato di Fratelli d’Italia, sospeso dal gruppo parlamentare e proprietario dell’arma, unico indagato nella vicenda.

Serviranno altre verifiche per stabilire chi ha sparato

Nella relazione, i carabinieri del Ris hanno spiegato che serviranno altre verifiche e comparazioni per stabilire chi abbia toccato la pistola oltre Pozzolo. Ma ciò che è emerso ha complicato ulteriormente le indagini, perché non risulta esserci un profilo maggiormente presente sull’arma rispetto agli altri. L’analisi, quindi, non ha dato una risposta alla domanda principale su chi abbia sparato nella notte tra il 31 dicembre e l’1 gennaio a Rosazza. Nelle conclusioni si parla di «assetti genotipici complessi di tipo misto, riconducibili verosimilmente ad almeno tre individui, dai quali non è possibile estrapolare alcun profilo di un evidente contributore maggioritario».

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Pozzolo, il Ris di Parma «La pistola dello sparo di Capodanno è stata toccata da tre persone»
Andrea Delmastro ed Emanuele Pozzolo (Imagoeconomica).

La seconda persona dovrebbe essere il caposcorta di Delmastro

Nel ricostruire la vicenda, Repubblica ha ricordato che ad aver toccato la pistola è stato sicuramente Pablito Morello. Si tratta del caposcorta del sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, presente alla festa e possibile testimone chiave dell’intera storia. Finora è stato impossibile stabilire se abbia toccato l’arma prima dello sparo, ma sicuramente lo ha fatto dopo, per metterla al sicuro sopra la mensola di uno scaffale. Lo stesso caposcorta, in ferie dal 4 gennaio e non rientrato in servizio quasi un mese dopo, ha poi indicato ai carabinieri dove l’aveva riposta. Manca all’appello la terza persona.