I re delle preferenze e gli esclusi eccellenti delle Europee 2019

Salvini oltre i 2,3 milioni di voti. Calenda con 275 mila preferenze batte Pisapia nel Pd. Mezzo milione per Berlusconi, in 400 mila con la Meloni. Giarrusso (116.776) recordman M5s. I Mussolini fuori.

27 Maggio 2019 16.42
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Adesso che le urne delle Europee 2019 hanno parlato è tempo di bilanci. Per i partiti ma anche per i singoli candidati. Con i re delle preferenze da una parte e gli esclusi "eccellenti" dall'altra.

Matteo Salvini, leader della Lega e vincitore di questa tornata elettorale, ha superato i 2,3 milioni di voti, seguito da Silvio Berlusconi con oltre mezzo milione, e da Giorgia Meloni con oltre 400 mila. Per il Partito democratico svetta Carlo Calenda con oltre 270 mila seguito da Pietro Bartolo con circa 220 mila. Nel calcolo va tenuto conto che Salvini, come la Meloni, era capolista in tutte le circoscrizioni, a differenza dei leader di altri partiti.

SALVINI IL PIÙ VOTATO AL SUD

Il leghista è stato il più votato dell'Italia meridionale, lui che fino a poco tempo fa aveva quel "prima il Nord" nel motto del suo partito. Ora invece al Sud ha ottenuto 353.778 voti. Segue, tra i più votati, Berlusconi che nella circoscrizione Sud ha totalizzato 186.773 preferenze. Terzo il capolista del Pd Franco Roberti, alla prima prova elettorale, con 148.640 voti. Quarta, fuori dal podio, la Meloni, capolista di Fratelli d'Italia, con 128.033 preferenze.

CALENDA BATTE PISAPIA NEL PD

Calenda era capolista e candidato solo nel Nord-Est: con 274.613 preferenze l'ex ministro ha preceduto Giuliano Pisapia sempre del Pd-Siamo Europei al Nord-Ovest (266.044 preferenze) e Berlusconi di Forza Italia sempre al Nord-Ovest (186.588 preferenze). Calenda ha detto che il suo è «il miglior risultato individuale della lista Pd-Siamo Europei e il secondo risultato assoluto tra i capolista di tutti i partiti in Italia dietro Salvini. E ora a lavoro in Ue per dimostrare che l'Italia è sempre e comunque più forte di chi la vuole debole».

GIARRUSSO MISTER PREFERENZE NEL M5S

Dino Giarrusso, ex Iena e candidato del M5s alle Europee per la Sicilia e la Sardegna è campione di preferenze con 116.776 voti ottenuti nella circoscrizione Isole, dove il Movimento si è affermato primo partito con un risultato del 29,85%. Ma Giarrusso è anche il campione assoluto di preferenze dei pentastellati in Italia, avendo ottenuto il maggior numero di voti su tutte le circoscrizioni.

GLI INDAGATI COMI E TATARELLA DI FORZA ITALIA

Passando a Forza Italia, Pietro Tatarella, ex consigliere comunale di Milano finito in carcere il 7 maggio in un'inchiesta della procura su un giro di tangenti, ha raccolto meno di mille preferenze nel Nord-Ovest: per la precisione 996 voti. Lara Comi – indagata per finanziamento illecito – con oltre 32 mila preferenze è la donna maggiormente votata in Fi nel Nord-Ovest.

IL PROF ACCOGLI-MIGRANTI RESTA FUORI

Invece non sono bastati gli oltre 32 mila voti raccolti dal "cittadino Europeo 2018" Antonio Silvio Calò, in lista con il Pd, per approdare nell'aula di Strasburgo. Il professore di liceo trevigiano, noto per aver accolto nella sua casa sei giovani migranti, è tra i candidati dem che hanno mancato l'elezione nella circoscrizione Nord-Orientale. «È stata un'avventura entusiasmante, durata 35 giorni e sostenuta da un gruppo di magnifici ragazzi, tutti under 30. Sono grato alle decine di migliaia di persone che hanno voluto esprimere la preferenza nelle urne in tutte le regioni della circoscrizione».

NON CI SARANNO MUSSOLINI IN EUROPA

Nessun Mussolini siederà al parlamento europeo: Alessandra di Forza Italia ha preso 16.847 voti. Al cugino Caio Giulio Cesare, che era in lista con Fratelli d'Italia, sono andate 20.851 preferenze.

MALE ADINOLFI, CASAPOUND E FORZA NUOVA

Il Popolo della famiglia di Mario Adinolfi ha preso lo 0,4%, presentandosi insieme con Alternativa popolare (ex alfaniani). Nel derby tra estreme destre è andata male a Forza nuova di Roberto Fiore, che è riuscita a convincere solo 40 mila votanti, la metà di CasaPound di Simone Di Stefano. Mentre il Partito comunista di Marco Rizzo ha conquistato 235 mila voti.

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