Premafin-Fonsai: i Ligresti non mollano

Redazione
25/08/2012

La famiglia Ligresti non intende lasciare del tutto la presa sulla galassia Premafin-Fondiaria Sai e ha presentato una lista di...

La famiglia
Ligresti
non intende lasciare del tutto la presa sulla
galassia Premafin-Fondiaria
Sai
e ha presentato una lista di minoranza per il Consiglio
di amministrazione (Cda) di Premafin (di cui detiene ancora quasi
il 6% del capitale), che dovrebbe essere votata
nell’assemblea della ex holding del gruppo del 18 settembre
prossimo in prima convocazione o il 24 settembre in seconda.
Lo hanno confermato fonti vicine al dossier, in attesa che
lunedì 27 agosto Premafin annunci le liste che potevano essere
presentate ufficialmente entro la mezzanotte di ieri. Possono
teoricamente presentare liste anche il custode giudiziale
Alessandro Della Chà per conto delle azioni sequestrate dei
trust off shore (3,8% del capitale di Premafin) e i curatori
fallimentari di Imco e Sinergia (un altro 2,6% e 3,9%).
Per il Cda della nuova Premafin solo la lista di minoranza più
votata potrà esprimere un componente del board. 12 su 13 membri
del Cda della ‘nuova Premafin’ spettano infatti alla
lista già presentata da Unipol (80,9% del capitale), guidata
dall’amministratore delegato Carlo Cimbri.
NESSUNA LISTA DA DELLA CHÀ. Il custode
giudiziale Alessandro Della Chà per conto delle azioni
sequestrate dei trust off shore e i curatori fallimentari di Imco
e Sinergia non hanno però presentato liste di minoranza, secondo
fonti finanziarie. Della Chà aveva chiesto un’assemblea di
Premafin – che non dovrebbe raggiungere il numero legale – per
discutere la revoca dell’aumento riservato a Unipol in
quanto, a detta del rappresentante del Tribunale, i soci non
sarebbero stati messi nelle condizioni di valutare
l’alternativa rappresentata dai fondi Sator e Palladio,
offerta che però nel frattempo è stata ritirata.
A questo punto la famiglia che controllava il gruppo
assicurativo, della cui lista fa parte anche Paolo Ligresti,
avranno quasi certamente un rappresentante nel Cda della
‘nuova Premafin’ contro i 12 espressi dalla lista Unipol.