Premierato, intesa su una nuova formulazione della norma ‘antiribaltone’

Redazione
05/02/2024

Il premier avrà il potere di chiedere lo scioglimento delle Camere sia in caso di mozione motivata di sfiducia, sia quando dovessero mancare i numeri sulla fiducia posta dal governo su un provvedimento.

Premierato, intesa su una nuova formulazione della norma ‘antiribaltone’

I leader del centrodestra hanno dato il via libera a una nuova formulazione dell’emendamento all’articolo 4 del disegno di legge sul premierato, che contiene la cosiddetta norma antiribaltone. Rispetto al precedente emendamento il premier eletto avrà il potere di chiedere lo scioglimento delle Camere sia in caso di mozione motivata di sfiducia, sia quando dovessero mancare i numeri sulla fiducia posta dal governo su un provvedimento.

Rimane la previsione dell’incarico a un secondo premier, per una sola volta

Nella nuova versione si prevede che «in caso di revoca della fiducia del presidente del Consiglio eletto, mediante mozione motivata, il presidente della Repubblica scioglie le Camere». Inoltre, se si dimette volontariamente e «previa informativa parlamentare» il premier «può proporre, entro sette giorni, lo scioglimento delle Camere al presidente della Repubblica, che lo dispone». Qualora non venga esercitata la facoltà di proporre lo scioglimento delle Camere e «nei casi di morte, impedimento permanente, decadenza», il capo dello Stato può incaricare «per una sola volta nel corso della legislatura» il premier dimissionario o «un altro parlamentare eletto in collegamento con il presidente del Consiglio». Dunque rimane la previsione di un secondo premier, per una sola chance, ma si rafforza il potere del premier di chiedere il ritorno alle urne.