Maurizio Stefanini

Storia e curiosità del Premio Strega

Storia e curiosità del Premio Strega

Nato nel 1947 per volere di Maria Bellonci e Guido Alberti è il riconoscimento più prestigioso della narrativa italiana. Le cose da sapere.

04 Luglio 2019 08.25

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Il 4 luglio, al Ninfeo di Villa Giulia a Roma, va in scena la finale del Premio Strega. In testa alla cinquina con 312 voti Antonio Scurati con M. Il figlio del secolo, per Bompiani. Secondo, con 203 voti, Il rumore del mondo di Benedetta Cibrario, per Mondadori. Segue, con 189 voti, Fedeltà (Einaudi) del 38enne romagnolo Marco Missiroli, già Premio Strega Giovani. Quarto, con 162 voti, La straniera di Claudia Durastanti, per La nave di Teseo. Chiude Addio Fantasmi di Nadia Terranova per Einaudi con 159 voti. I risultati comprendono i voti dei 400 Amici della domenica, di 200 votanti all’estero selezionati da 20 Istituti italiani di cultura, di 40 lettori forti selezionati da 20 librerie associate all’Ali, e di 20 voti collettivi di biblioteche, università e circoli di lettura.

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LA NASCITA DEL PREMIO STREGA

Assegnato a un autore o autrice che abbia pubblicato un libro di narrativa in Italia tra il primo aprile dell’anno precedente e il 31 marzo dell’anno in corso, considerato come il premio letterario più prestigioso d’Italia, lo Strega nacque nel 1947 a Roma su iniziativa di Maria Bellonci e Guido Alberti. A Maria Bellonci, autrice di romanzi storici dalla solida documentazione, è intitolata la Fondazione che gestisce il Premio dal 1986, dopo la sua morte. Attore, Guido Alberti era erede della famiglia produttrice dello Strega: il liquore composto da 70 erbe e di colore giallo zafferano, che è prodotto a Benevento fin dal 1860. Da questo popolare digestivo deriva il nome del Premio.

Elsa Morante vincitrice dello Strega con l’Isola di Arturo. (Credito: AGR – Archivio Riccardi)

IL CIRCOLO DI AMICI E LE DONNE PREMIATE

Bellonci con il Premio Strega intendeva mantenere uniti gli amici intellettuali che nel duro clima della guerra e dopo tanti anni di dittatura avevano iniziato a incontrarsi nel 1944. Il riconoscimento ha incoronato i grandi protagonisti della narrativa italiana. Primo vincitore fu nel 1947 Ennio Flaiano con Tempo di uccidere. Prima vincitrice donna nel 1957 Elsa Morante con L’isola di Arturo. Dopo di lei hanno vinto altre 10 donne: Natalia Ginzburg, Anna Maria Ortese, Lalla Romano, Fausta Cialente, la stessa Maria Bellonci, Mariateresa Di Lascia, Dacia Maraini, Margaret Mazzantini, Melania Gaia Mazzucco e, lo scorso anno con La ragazza con la Leica (Guarda) Helena Janeczek.

Helena Janeczek, vincitrice del Premio Strega 2018.

IL PREMIO STREGA EUROPEO

Solo Paolo Volponi ha vinto lo Strega due volte: nel 1965, con La macchina mondiale e nel 1991 con La strada per Roma. Tra i vincitori che hanno poi riscosso più successo a livello mondiale ci furono Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa nel 1959 e Il nome della rosa di Umberto Eco nel 1981. Nel 2006 accanto a Caos Calmo di Sandro Veronesi anche la Costituzione della Repubblica Italiana fu insignita con un Premio Strega onorario. Nel 2014, in occasione del semestre di presidenza italiana del Consiglio dell’Unione europea, è stato creato il Premio Strega Europeo quest’anno vinto da David Diop (nato a Parigi e cresciuto in Senegal), con Fratelli d’anima (Neri Pozza, traduzione di Giovanni Bogliolo).

LA SCELTA DEI CANDIDATI

Ma come si scelgono i candidati allo Strega? I 400 Amici della domenica possono proporre titoli a loro graditi, purché ogni candidatura sia sostenuta da almeno da due di loro. È ammessa la partecipazione di un numero massimo di 12 opere. Se le proposte sono di più, il Comitato direttivo seleziona con decisione inappellabile. Una ulteriore selezione, in genere nel mese di giugno, designa la cinquina finalista. Tradizionalmente la votazione finale degli Amici della domenica avviene il primo giovedì del mese di luglio.

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