Su giustizia e prescrizione è scontro continuo Lega – M5s

La Lega in una nota ufficiale boccia la proposta Bonafede: «Non votiamo una non riforma vuota e inutile». Il Guardasigilli: «Non sono al governo con B.». Ma Salvini gli risponde ricordando che vuole il decreto sicurezza bis e il taglio delle tasse.

01 Agosto 2019 15.46
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Resta alta la tensione nel governo dopo lo scontro in Consiglio dei ministri sulla giustizia in particolare sul processo penale e il nodo della prescrizione. «Non votiamo una non riforma vuota e inutile», si legge in una dura nota della Lega il 1 agosto.

Il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede durante l’audizione in Commissione parlamentare per l’Infanzia e l’adolescenza, Roma, 30 luglio 2019. ANSA/GIUSEPPE LAMI

BOTTA E RISPOSTA BONAFEDE – SALVINI

Il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede ha quindi ricordato agli alleati di governo leghisti che non stanno governando con B. inteso per Berlusconi: «Sono aperto a tutte le proposte, ma non stanno governando con Berlusconi. Niente giochini per far saltare la prescrizione», ha commentato il Guardasigilli. E al suo commento ha replicato a stretto giro direttamente il leader del Carroccio Matteo Salvini che ha ribadito: «Non sono al governo per fare le cose a metà». Il segretario della Lega ha anche sottolineato di auspicare la fiducia sul decreto sicurezza bis – con buona pace dei possibili dissidenti M5s – e sulla manovra ha avvertito di nuovo: «Senza un pesante taglio delle tasse non avrà il voto della Lega».

«PROCESSI IN 4 ANNI E RESPONSABILITÀ DEI GIUDICI»

«Non mi rassegno alla durata dei processi di sei, sette, otto anni: pensiamo si possano chiudere i processi in quattro anni», ha detto Salvini, spiegando di avere avuto in mattinata un incontro con gli esperti della Lega in materia di giustizia. «Lavoriamo sulla certezza della pena: stiamo facendo una lotta senza quartiere alla droga e finire in galera come spacciatore ormai è quasi impossibile. Le attenuanti generiche che sono discrezionali e soggettive: vogliamo togliere la parte di discrezionalità. Lavorare su attenuanti generiche, misure alternative. Ho riunito questa mattina il gruppo della Lega che lavora alla riforma della giustizia», ha proseguito. «E soprattutto è importante che chi sbaglia, soprattutto se decide della vita e della libertà delle persone, paghi, senza scusanti. Oggi quasi mai paga», ha aggiunto parlando chiaramente di magistrati e giudici. «Vedo l’ultima di Bonafede che dice ‘la Lega non governa non Berlusconi’. Ne siamo consapevoli, ma le riforme si fanno bene o non si fanno», ha concluso.

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