La presidente dell'Umbria Marini si è dimessa

La presidente dell’Umbria Marini si è dimessa

La governatrice del Pd ha annunciato la decisione dopo aver perso l'appoggio di Zingaretti in seguito all'inchiesta sulla Sanità. 

16 Aprile 2019 17.46

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Si è dimessa la presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini (Pd). L'annuncio è arrivato al termine di una lunga riunione nel palazzo che ospita la sede della Giunta, nel centro di Perugia. Marini è indagata nell'inchiesta della procura di Perugia su alcuni concorsi per assunzioni che sarebbero stati pilotati all'ospedale del capoluogo umbro. Le dimissioni sono state comunicate con una lettera inviata alla presidente dell'Assemblea Legislativa, Donatella Porzi.

PRESSIONI SEMPRE PIÙ FORTI

Negli ultimi giorni le pressioni su Marini perché si dimettesse erano diventate sempre più forti. L'indagine della procura perugina ha delineato un sistema con i vertici dell'Azienda ospedaliera che avrebbero operato per «eseguire le direttive impartite dalla classe politica locale manipolando i concorsi in favore dei candidati raccomandati». Portando agli arresti domiciliari l'assessore regionale alla Sanità Luca Barberini, il segretario umbro del Pd ed ex sottosegretario Gianpiero Bocci, il direttore generale dell'Azienda ospedaliera Emilio Duca, tutti dimessisi, e quello amministrativo Maurizio Valorosi. Inchiesta che ha coinvolto anche la stessa Marini accusata di avere influito su due concorsi.

I RINGRAZIAMENTI DI ZINGARETTI

«Voglio ringraziare Catiuscia Marini, che con le sue dimissioni ha scelto di mettere al primo posto il bene della sua Regione», ha dichiarato in una nota il segretario del Pd Nicola Zingaretti, che nel pomeriggio aveva detto di confidare nel senso di responsabilità della governatrice, «ora, sebbene in presenza di un'indagine che è ancora allo stato preliminare, ha scelto con responsabilità di fare un passo indietro proprio allo scopo di evitare imbarazzi e strumentalizzazioni per la sua Umbria. Da garantisti, aspetteremo che la giustizia faccia il suo corso prima di emettere giudizi definitivi. Spero lo facciano tutti».

LA LETTERA DI MARINI: «NE USCIRÒ A TESTA ALTA»

«Io sono una persona perbene, per me la politica è sempre stata 'fare l'interesse generale', da sindaco della mia Città (Todindr), da Europarlamentare, ed in questi anni da Presidente di Regione»: così la presidente della Regione nella sua lettera pubblica di dimissioni. «Quello che sta accadendo non solo mi addolora, ma mi sconvolge e sono sicura che ne uscirò personalmente a testa alta», ha sottolineato ancora.

IL M5S: «ZINGARETTI SENZA CORAGGIO»

«Dopo averlo sollecitato per giorni, Zingaretti non ha avuto nemmeno il coraggio di mandarla a casa. E alla fine la Marini, messa all'angolo, si è dovuta dimettere. Felici? No, siamo delusi da questa vecchia politica che giorno dopo giorno prova a spacciarsi come il nuovo ma rimane sempre la stessa: attaccata agli interessi personali e affaristici, sacrificando il merito e i diritti dei cittadini. Non basta cambiare l'abito del Pd per spacciarlo come nuovo. Stiamo ripulendo il sistema da queste mele marce», è stata la reazione del Movimento 5 Stelle alla Camera.

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