Il prestito per incentivare lo studio dopo il diploma

Il prestito per incentivare lo studio dopo il diploma

25 Febbraio 2019 16.41
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Un prestito per continuare a studiare. A patto di impegnarsi. È questa l’offerta di Intesa Sanpaolo attiva da febbraio 2019 per incentivare i ragazzi residenti italiani a non abbandonare il percorso formativo dopo il diploma di scuola superiore. Il finanziamento si chiama “per Merito” e può essere usato per andare all’università in Italia o all’estero, ma anche per frequentare master ed enti di alta formazione post diploma. A una sola condizione: mantenersi in pari con gli studi. Se per accedere, infatti, non è richiesta nessuna garanzia personale o familiare, è necessario mantenere un ritmo di almeno 20 crediti formativi (in gergo universitario cfu), o in alternativa l’80 per cento degli esami richiesti, a semestre. Un modo per garantire a tutti la possibilità di continuare a formarsi e costruirsi un futuro lavorativo migliore.

I LAUREATI ITALIANI SONO ANCORA TROPPO POCHI

L’iniziativa di Intesa Sanpaolo si rivolge a 1,66 milioni di studenti italiani che hanno scelto di continuare a formarsi dopo aver conseguito il diploma. Troppo pochi rispetto alla media europea che vede un tasso di laureati del 38 per cento tra i cittadini fra i 25 e i 34 anni. L’Italia, invece, è ferma al 27 per cento, con un tasso di abbandono degli studi che aumenta soprattutto al Sud. Una decisione che ha ripercussioni importanti sul futuro lavorativo: in termini di occupazione e di reddito medio, infatti, chi porta avanti gli studi e prosegue fino alla laurea (o a un master) ha prospettive più vantaggiose rispetto a chi si ferma prima. I giovani ne sono consapevoli, come dimostrerebbe l’aumento delle immatricolazioni agli atenei negli ultimi anni, ma l’investimento economico iniziale, indispensabile, può essere un motivo di rinuncia.

COME FUNZIONA “PER MERITO” E CHI PUÒ RICHIEDERLO

L’offerta si rivolge a tutti gli studenti residenti in Italia e regolarmente iscritti a una scuola post diploma che hanno sostenuto fino a quel momento la quasi totalità degli esami. Un modo per aiutare economicamente chi dimostra impegno nello studio, l’unico requisito imprescindibile. Non è invece richiesta nessuna garanzia personale o familiare. Per accedere basta collegarsi al sito di Intesa Sanpaolo e compilare un modulo in cui si spiega il proprio percorso formativo: in base alla sede prescelta e agli anni previsti per completarlo si stabilisce la somma che la banca darà in prestito. Per chi studia rimanendo in casa, ad esempio, è previsto un finanziamento di 3mila euro all’anno, che arriva fino a 5mila per chi più alto di chi invece è fuori sede, in linea con l’esigenza di sostenere spese più alte. Ogni sei mesi si controlla la carriera universitaria e il credito aumenta progressivamente per chi riesce a mantenere un ritmo di 20 cfu a semestre.

FINITI GLI STUDI DUE ANNI PER RESTITUIRE IL PRESTITO

Trovare lavoro in Italia non è immediato. Per questo “per Merito” prevede un periodo ponte di due anni fra il termine degli studi e l’inizio della restituzione del prestito. Lasciando così il tempo al neolaureato di cercare un’occupazione senza la preoccupazione delle rate. Inoltre la somma può essere diluita nell’arco di 15 anni con un tasso fisso concordato durante la sottoscrizione del prestito. I soldi che rientreranno verranno rimessi a disposizione di altri studenti. Con il prestito “Per Merito”, infatti, Intesa Sanpaolo ha scelto di lanciare un Fund for impact in cui l’investimento iniziale è di 250 milioni di euro e si prevede una capacità di aumento di cinque volte tanto.

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